Più tutela del verde e meno case, nel nuovo Pgt di Golasecca

Il percorso era iniziato oltre tre anni fa con il primo mandato Ventimiglia. Maggioranza e minoranza hanno trovato in parte concordia sulle previsioni, tra cui ci sono anche stralcio di aree edificabili e del nuovo centro sportivo

Golasecca generico

Golasecca ha un nuovo Piano di Governo del Territorio: il consiglio comunale ha infatti approvato venerdì 19 febbraio io nuovo strumento urbanistico. In un clima che – in questo caso – si è rivelato abbastanza collaborativo, tanto che su molte delle votazioni si è arrivati a un voto favorevole unanime e in altri casi la minoranza si è solo astenuta (senza votare contro).

«Uno strumento di gestione del territorio più snello e flessibile rispetto al previgente piano» lo definisce il sindaco Claudio Ventimiglia, soddisfatto del percorso fatto.

«Un grande ringraziamento va ai tecnici comunali: geometra Fiorenzo Salina e all’architetto Laura Pecchio. Ai tecnici pianificatori Arch. Pandolfi Alessandra e arch. CAMPI Paola nonché al geologo dott. Zaro Giovanni e Ingeniere Bai Antonino» dice il sindaco. Un ringraziamento anche al segretario comunale dott.ssa Marisa Stellato che ci ha seguito passo passo durante tutto l’iter che ci ha portato alla positiva conclusione di questo impegnativo e complesso PGT».

Il percorso per il nuovo Pgt era iniziato nel novembre 2017, due anni dopo l’insediamento della prima Amministrazione Ventimiglia (riconfermato sindaco a settembre 2020), definendo che il nuovo PGT di Golasecca si sarebbe concentrato essenzialmente sui seguenti aspetti:
• contenimento del consumo di suolo e riqualificazione dei suoli non urbanizzato, anche alla luce delle nuove norme regionali in tema di riduzione del consumo di suolo, di cui alla Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31;
• adeguamento della base cartografica;
• rinnovamento e riqualificazione del territorio già urbanizzato;
• revisione Norme Tecniche di Attuazione – NTA e norme del Documento di Piano – DdPe Piano dei Servizi – PdS;
• recupero e riqualificazione del Nucleo di Antica Formazione – NAF di Golasecca.
Ispirandosi ai criteri dettati dalla L.R. 12/2005, ossia sussidiarietà, adeguatezza, differenziazione, sostenibilità, partecipazione, collaborazione, flessibilità, compensazione ed efficienza, il nuovo PGT di Golasecca si pone, quindi, i seguenti obiettivi di piano, senza tuttavia, voler completamente stravolgere l’attuale assetto pianificatorio vigente dal 2014, che riprendeva, sostanzialmente, le disposizioni già dettate dal precedente PRG del 1988:
· garantire la sostenibilità dei processi di sviluppo locale, promuovendo l’incremento della qualità urbana,
· assicurare la compatibilità delle azioni di piano alle previsioni degli enti sovraordinati,
· ridurre il consumo di suolo libero, come indicato dall’ultima revisione del PTR e ridimensionare gli ambiti di trasformazione in base alla relativa fattibilità,
· implementare strategie di rigenerazione urbana, recupero e riqualificazione delle aree sottoutilizzate, che possano compromettere la sostenibilità e la compatibilità urbanistica, la tutela dell’ambiente e gli aspetti socioeconomici, favorendo il riutilizzo prioritario del patrimonio edilizio esistente nel NAF attualmente in parte abbandonato,
· introdurre strategie di rigenerazione urbana concentrate sul NAF attraverso ambiti prioritari di recupero, volti anche a ravvivare il tessuto commerciale dei piccoli esercizi di vicinato, che negli ultimi anni ha perso diverse categorie merceologiche,
· promuovere la semplificazione normativa e la fattibilità delle previsioni dell’attuale strumento, senza stravolgerne l’impostazione complessiva,
· rivedere il perimetro di Iniziativa Comunale – IC in base alle nuove necessità urbane emerse,
· valorizzare le disposizioni del Piano del Paesaggio del PGT vigente e della strumentazione paesaggistica sovraordinata, integrandone le disposizioni nelle azioni di piano,
· migliorare la viabilità per risolvere le criticità evidenziate nel NAF e lungo via C. Battisti,
· completare la rete ecologica comunale, valorizzandone la connessione alle reti sovraordinate,
· collegare la rete della mobilità lenta comunale ai percorsi individuati dagli enti sovraordinati.

«Oggi possiamo dire: obiettivo raggiunto! Rispetto al PGT 2014, infatti, sono stati stralciati totalmente tre ambiti su suolo libero (15.257 mq), due dei quali posti ai margini del Tessuto Urbano Consolidato – TUC e serviti da via C. Battisti, i cui limiti di percorribilità non risultavano compatibili con le logiche delle trasformazioni previste. Sono stati stralciati anche i due ambiti “a verde” (64.287 mq, di cui 27.254 edificabili) che coinvolgevano l’ex progetto del “quadro verde V1″ (che prevedeva nuovi edifici residenziali e orti urbani) per la relativa scarsa fattibilità, e l’ampliamento del centro sportivo, in quanto inserito all’interno del perimetro della Zona Speciale di Conservazione (ZSC), ai sensi della Direttiva Habitat della Commissione Europea, della “Brughiera del Vigano” e in un varco ecologico da mantenere. Anche gli ambiti su Tessuto Urbano Consolidato a previsione turistico-alberghiera sono stati stralciati, riportando i tessuti in essi inclusi alle perimetrazioni previste dal Piano delle Regole – PdR e inserendo le aree libere presenti su via Vittorio Veneto nel progetto di Rete Ecologica Comunale – REC, un’altra novità rispetto al passato».

Allo stesso modo, per la fase di approvazione, è stato confermato lo stralcio di 3 ambiti residenziali su suolo libero, escludendo dall’edificazione le porzioni boscate presenti e riconducendo al PdR le porzioni residue come lotti interclusi edificabili. Con il medesimo spirito, sono state ridotte le superfici territoriali di altri 3 ambiti residenziali, escludendone le porzioni di maggior pregio naturalistico. Con il medesimo intento di allinearsi alle previsioni delle integrazioni al Piano Territoriale Regionale (PTR), sono stati stralciati, infine, anche due ambiti su suolo già urbanizzato, che, pur non essendo rilevanti dal punto di vista del consumo di suolo libero, implicavano la realizzazione di nuove superfici edificabili ad uso residenziale, collegata al calcolo degli abitanti teorici insediabili, che si sono ridotti a meno di un quinto di quanto promosso dal precedente piano. Per la stessa ragione sono stati stralciati gli usi residenziali anche da altri ambiti che li prevedevano, ridefinendone la destinazione a funzioni terziarie, alberghiere, produttive e commerciali, al fine anche di ravvivare il tessuto economico locale.

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Pubblicato il 20 Febbraio 2021
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