Caso Frera-Truffini, la Corte dei Conti: “Nessun danno alla città”
La questione risale a più di 10 anni fa con l'estinzione anticipata di 22 mutui attraverso la cessione dei due edifici pubblici. Oggi l'archiviazione. L'ex sindaco Stefano Candiani: "Fu fatto tutto nell'interesse della di Tradate"
«All’operazione finanziaria posta in essere, per quanto decisamente discutibile in punto di legittimità, non risultano contestazioni da muovere in punto di responsabilità amministrativa, in ragione dell’assenza di un danno patrimoniale derivato al Comune di Tradate». Sono le parole scritte nella delibera della Corte dei Conti sulla questione iniziata nel 2010 sull’operazione effettuata dal Comune di Tradate per l’estinzione anticipata di 22 mutui, attraverso la cessione alla Seprio Servici degli edifici della Biblioteca Frera e di Villa Truffini.
“Seprio Servizi, gravi irregolarità nella cessione di Frera e Truffini”
La Corte dei Conti, dopo aver coinvolto nelle indagini anche la Guardia di Finanza, ha quindi emesso la delibera che archivia tutto il procedimento, che era stato avviato per l’ex sindaco Stefano Candiani, per tutta la giunta allora in carica, e per l’allora segretario comunale Carmela Pinto e per l’ex ragioniere capo, e poi sindaco, Laura Cavalotti.
Nella delibera di archiviazione si legge inoltre che «valutati i dati diversi risultati dall’attività istruttoria integrativa svolta da questa Procura contabile e, in particolare il rapporto tra la spesa sostenuta dal Comune di Tradate e i vantaggi economici derivanti dal risparmio degli interessi passivi che sarebbero stati dovuti a Cassa Depositi e Prestiti in relazione ai 22 mutui contratti ed estinti anticipatamente, questi ultimi sono stati superiori ai primi».
Soddisfatto l’ex sindaco Stefano Candiani: «Ci sono voluti 10 anni, un calvario sui giornali e tante cattiverie dette alle spalle. Il tempo è galantuomo e finalmente ora è certo che quel che fu fatto avvenne solo nell’interesse della città. In quella stagione ci si trovava in una difficoltà enorme per i cambi di strategie della finanza pubblica con strettoie che rendevano impossibile operare. La scelta di estinguere i mutui ci sembrava la scelta migliore, che poi negli anni ha liberato risorse anche per altri amministrazioni comunali. Tante parole sono state spese negli anni in maniera inutile, non porto rancore, ma è giusto si sappia».
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