La manifestazione anti green pass di Busto Arsizio non era stata comunicata, denunciati i promotori

Il ritrovo e il corteo in piazza non avevano avuto alcun preavviso di pubblica manifestazione, al contrario della città di Varese dove era stato previsto un concentramento di manifestanti

manifestazione green pass busto arsizio

Sabato scorso gli agenti della Polizia di Stato di Busto Arsizio sono intervenuti, dopo essere stati allertati, nella centrale piazza San Giovanni, identificando e denunciando i promotori di una manifestazione non preavvisata con corteo non autorizzato.

Nella giornata del 24 luglio le piazze d’Italia sono risultate gremite di persone che hanno manifestato contro il “Green Pass”. La città di Busto Arsizio pareva non dover essere coinvolta nelle manifestazioni non essendo pervenuto, così come previsto dalla normativa vigente, alcun preavviso di pubblica manifestazione, al contrario della città di Varese dove era stato previsto un concentramento di manifestanti.

Nello stesso pomeriggio infatti, alle ore 17 circa, alcune persone hanno iniziato a radunarsi nella piazza San Giovanni di Busto Arsizio in attesa dell’inizio della protesta, organizzata con un passaparola partito dai social.

In pochi minuti la piazza si è popolata con l’arrivo di circa duecento manifestanti, che incitati da un gruppo di patrocinatori mediante slogan vocali divulgate con altoparlanti, hanno iniziato ad esporre striscioni e cartelli e condotto un estemporaneo corteo per il centro cittadino.

Grazie all’intervento tempestivo degli uomini del Commissariato di via Foscolo, la manifestazione non preavvisata si è svolta senza alcuna criticità sia per i manifestanti che per gli eventuali oppositori.

Nel corso dell’intervento sono stati chiaramente individuati ed identificati i promotori dell’evento non preavvisato, e gli stessi, tutti residenti nelle zone limitrofe di Busto Arsizio, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per omessa comunicazione di preavviso di pubblica manifestazione e corteo non autorizzato.

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Luglio 2021
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Se ci sono tutti questi sanitari no vax la soluzione e’ molto semplice: infermieri, medici e personale no vax che siano collocati al lavoro in un ospedale solo per malati covid. I degenti purtroppo l’hanno preso e loro (il personale) saranno a rischio ma e’ una loro scelta.

    1. Scritto da Felice

      Non credo sia logisticamente fattibile….e personalmente fossi un ammalato o un parente di un ricoverato non mi sentirei al sicuro ad essere curato da uno di questi.
      Il vero problema è che se fai parte del personale sanitario ed osteggi la vaccinazione allora hai semplicemente sbagliato lavoro. E’ un pò come se un vegano aprisse una macelleria.

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