Indianapolis, sfuma il sogno americano di Rovera. Podio per Marciello
Un banale incidente di Ilott, compagno di squadra del varesino, costringe al ritiro la Ferrari quando era in testa. Bel secondo posto di Marciello sulla Mercedes del team AKKA
Un incredibile errore di Callum Ilott, a circa 50′ dal termine della gara, ha mandato in fumo il “sogno americano” di Alessio Rovera e del team AF Corse impegnati sullo storico circuito di Indianapolis nella seconda tappa della Intercontinetal GT Challenge.
Ilott, pilota inglese della Ferrari Academy e compagno di squadra di Rovera e Antonio Fuoco, era in testa alla corsa e stava anche allungando dopo una lotta serrata con le altre vetture in odor di podio, quando ha clamorosamente sbagliato un doppiaggio cercando di superare una vettura più lenta all’esterno della celebre “curva 1” di Indy. Lo spazio per passare però non c’era e la Ferrari 488 è letteralmente andata a muro finendo poi a bordo pista con un mesto ritiro.
Via libera quindi alla Audi R8 del team Sainteloc di Haase, Winkelhock e Niederhauser che ha colto al volo l’occasione ed è andata a vincere la gara davanti alla Mercedes AMG del team AKKA che presentava a bordo un altro pilota di casa nostra, ovvero Raffaele Marciello. Il 26enne italiano, nato a Zurigo, ha radici (e licenza) varesine e qui conserva un caldo zoccolo duro di tifosi. Per lui, in abitacolo insieme a Boguslavskiy e Juncadella, un grande risultato su una pista leggendaria.
Un peccato per Rovera, ovviamente: il “ferrarista varesino” ha superato a livello personale anche l’esame di Indy, disputando delle ottime qualifiche (poi Fuoco aveva portato la vettura #71 al quarto posto in griglia con la Superpole) e tenendo come sempre un ritmo-gara molto buono. Anche Fuoco e Ilott sono stati autori di stint molto veloci e così dopo sette ore abbondanti (su otto) AF Corse cominciava a pregustare un successo pesante nonostante qualche difficoltà di quella che doveva essere l’auto di punta (quella con Pier Guidi, Ledogar e Nielsen) poi quinta. Ma il patatrac di Ilott in curva 1 ha messo fine alle speranze.
Ora per Alessio Rovera inizia un mese decisivo: nel prossimo fine settimana il pilota di Casbeno disputerà l’ultima prova dell’ELMS (con Perrodo e Collard) nella quale il terzetto AF Corse è secondo e ha ancora possibilità di centrare il titolo. Poi arriverà il gran finale del mondiale endurance (WEC): mancano due gare che si disputeranno in Bahrain con una 6 Ore e una 8 Ore il 30 ottobre e il 6 novembre. Rovera, Nielsen e Perrodo sono i leader della classifica e puntano al bersaglio grosso, il titolo iridato.
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