Pietro Pirelli, l’artista che fa suonare i sassi e danzare la luce
L'artista e performer si è raccontato al Miv, con Anna Bernardini e Andrea Giacometti.
C’erano oltre cento persone prenotate, sabato 26 febbraio, al Cinema Multisala Impero, per l’incontro dal titolo: “Visualità sbalorditive – Compenetrazioni di Arti Visive e Musica”, organizzato dall’Associazione Culturale Europea, con sede al Centro Comune di Ricerca di Ispra, con il patrocinio del comune di Varese e in collaborazione con le associazioni culturali del territorio.
Protagonista Pietro Pirelli, artista e compositore, musicista di strumenti alternativi e pittore della luce, che ha conversato con il giornalista esperto di cultura Andrea Giacometti e con Anna Bernardini, direttrice della Villa Collezione Panza (Bene FAI Fondo Ambiente Italiano dal 1996)
Al pubblico varesino Pirelli ha descritto la sua ricerca artistica, ma anche il suo vissuto famigliare, partendo da un miniconcerto di sassi.
A curare l’evento – che è parte di una rassegna, che affronta la cultura a 360 gradi, e che nelle prossime “puntate” si confronterà anche con il liutaio che ha realizzato gli strumenti di Leonardo, e con la giornata della poesia – Antonio Bandirali, dell’associazione Culturale Europea – CCR Ispra. In sala anche l’assessore alla Cultura del comune di varese Enzo Laforgia.
CHI E’ PIETRO PIRELLI.
Pietro Pirelli (Roma 1954), figlio dello scrittore Giovanni Pirelli e della pittrice Marinella Pirelli. Pirelli è musicista e artista visivo, “liutaio del suono e della luce”. Opera a livello internazionale. L’originalità della sua ricerca artistica corre lungo la linea trasversale fra arte dei suoni e arte della visione. Le sue opere sono brani musicali, installazioni multisensoriali, performance che compenetrano luce e suono ma anche sculture e lavori fotografici con i quali espone in mostre collettive e personali. Negli anni sessanta Varese è il luogo della sua infanzia. Qui vi ritorna negli anni novanta a vivere.
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