Sissi, Garibaldi e D’Annunzio: quando nella brughiera di Somma e Gallarate passavano i grandi della Storia

Battaglie, matrimoni, battute di caccia e manovre militari: la brughiera gallaratese era un po' una propaggine di Milano, ma anche un punto di transito in tempi di guerra e in tempi di pace. Con un pizzico di mondanità, tra alberghi, ville e caffè

Generico 29 Aug 2022

I borghi, le ampie brughiere, i campi aperti, che si estendevano nelle zone dell’Alto Milanese hanno visto, nel corso dei secoli, il passaggio di personaggi illustriSomma Lombardo ricorda la visita della principessa Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel, che in seguito al matrimonio con Carlo III Re di Spagna, il futuro imperatore Carlo VI d’Asburgo, acquisì il titolo di Imperatrice del Sacro Romano Impero. La storia racconta che nel primo decennio del settecento, la principessa fu accolta al Castello Visconti in occasione del suo viaggio verso la Spagna dove si sarebbero celebrate le nozze reali. La futura imperatrice voleva visitare il Lago Maggiore e fece quindi tappa a Somma Lombardo ospite presso la nobile famiglia Visconti. Per festeggiare la sovrana venne anche eretto un arco: Lodovico Melzi nel suo testo del 1880 riporta alcuni particolari dell’accoglienza fatta alla principessa. I militari andarono incontro alla futura imperatrice e al suo seguito, raggiungendola a Gallarate e il popolo sommese illuminò le strade con candele, torce e pignatte accese, con fuochi a girandola e colpi di mortaio.

Il fiume Ticino ha accolto l’eroe dei due mondi, Garibaldi; oggi le sponde del Lago Maggiore e quelle del Ticino, segnano un confine naturale tra il Piemonte e la Lombardia ma nel Risorgimento erano linea di separazione tra due stati in guerra: il Regno di Sardegna e il Lombardo-Veneto dipendente dall’Austria. Nel maggio del 1859, Giuseppe Garibaldi e i suoi uomini sbarcarono a Sesto Calende, il generale proseguì verso Varese mentre il compito di respingere gli austriaci toccò a Carlo De Cristoforis che impose ai nemici una ritirata in direzione di Somma Lombardo. Nel 1862, Garibaldi, seguito da una numerosa rappresentanza dei Cacciatori delle Alpi, tornò a Sesto. Era diretto a Belgirate per un incontro con Benedetto Cairoli, passando per Somma fece una sosta per salutare un amico malato.

Non solo nobili ma anche poeti hanno visitato i borghi e le città del Varesotto. D’Annunzio amava i territori della provincia di Varese, fu lui a definire Castiglione Olona “Isola di Toscana in Lombardia”, un appellativo che ancora oggi sottolinea il fascino del borgo, rimarcandone la bellezza unica, lo stile inconfondibile tipico del Rinascimento. Musicisti e poeti hanno lasciato traccia di sé, della loro arte, nei luoghi poco distanti il Lago Maggiore, dove spesso passavano i loro soggiorni estivi. Luoghi incantevoli che hanno dato ispirazione alle loro opere.

A Somma Lombardo, ai tempi dell’occupazione austriaca, esisteva un ristorante, Il Leon d’Oro che era attrezzato per la sosta delle diligenze ed era punto d’incontro per gli ufficiali e i nobili che si ritrovavano per i momenti di svago ma anche per i convegni. Nella seconda metà dell’Ottocento il Leon d’Oro chiuse e i gruppi di studiosi dell’epoca e i progettisti amavano ritrovarsi all’albergo Sempione. Tra un piatto e l’altro, in quel ristorante dalla cucina eccellente, semplice ma arredato con buon gusto, i grandi del passato prendevano decisioni che avrebbero dato corso alla storia. Agli inizi del Novecento i primi piloti si confidavano gli esordi delle loro imprese, i loro obiettivi; gli scambi culturali davano spunto a idee e progetti. Il Viganò definì molti particolari riguardo il progetto del campanile del Duomo di Milano, la scelta della zona per i primi voli, l’aeroporto Malpensa, vede forse le decisioni in riferimento alle sue prime basi attorno a quei tavoli.

Generico 29 Aug 2022

Meno conosciuta ma altrettanto affascinante è l’ipotesi che l’imperatrice Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, consorte di Francesco Giuseppe d’Austria, meglio conosciuta come Sissi, fosse stata ospite, assieme al marito, presso casa Reina (poi Maino) di piazza Garibaldi a Gallarate. La regale coppia era in visita per assistere alle esercitazioni militari che si tenevano in brughiera. Non era raro che reali e nobili fossero presenti alle manovre; la città e il suo circondario potevano vantare visitatori illustri anche per le battute di caccia. La vita sociale era attiva, i nobili del circondario dedicavano molte attenzioni agli ospiti. La zona dell’attuale Malpensa, era spesso occupata da militari. Gli ufficiali venivano accolti nelle abitazioni signorili dell’epoca ma frequentavano anche i luoghi di cultura, i caffè, i ristoranti e il teatro. Gli squadroni, i reparti, trovavano posto negli accampamenti e nelle caserme, non era raro incontrare distinti cavalieri, immagini suggestive e signorili che suscitavano attrattiva, che erano di ispirazione per la vita sociale. Le grandi feste a cui partecipavano nobili, artisti e alti ufficiali erano argomento d’interesse per gli articoli dei giornali milanesi. Gallarate era spesso al centro di attenzione, un luogo di cultura e di vita mondana. La caccia e i militari usufruivano dei servizi legati ai cavalli e questo favorì gli allevamenti ippici, animali di razza utili per la vita militare ma anche per lo sport.

Un racconto accurato di come si svolgeva una battuta di caccia, in questo caso al cervo, è riportato nell’illustrazione Italiana del 1883. L’articolo inizia con una presentazione quasi poetica della brughiera gallaratese che viene descritta priva di strade con erbe e cespugli incolti e di bassa altezza. Un gran ciglione che si abbassa a ponente fino al Ticino, a nord si trovano borghi e luoghi abitati, al centro, circondata da un boschetto, la Cascina Malpensa.
Questi momenti di ritrovo venivano caratterizzati dalla presenza di un variegato pubblico, erano soprattutto le signore che attiravano lo sguardo: la loro finezza, la loro eleganza, la signorilità che donava un fascino fiabesco all’insieme. Figure femminili che portavano, con la loro presenza un tocco di magia, di mistero, e anche in seguito, quando quei campi così vasti avrebbero accolto i primi voli, le figure gentili delle signore si facevano notare. I primi esperimenti aerei sostituirono le immagini eleganti e distinte dei cavalieri, dei militari e dei cacciatori: una nuova epoca fatta di emozioni e determinazione ebbe inizio…

Note:
L’illustrazione italiana rivista settimanale degli avvenimenti e personaggi contemporanei sopra la storia del giorno, la vita pubblica e sociale, scienze, belle arti, geografia e viaggi, teatri, musica, mode (ecc.), Treves, 1883
Somma Lombardo : storia, descrizione e illustrazioni di Lodovico Melzi, 1880
Somma Lombardo da borgo antico a città moderna , A. Rossi, 1982
Le notizie riguardo la visita degli Imperatori d’Austria a Gallarate mi sono state fornite nel corso di una visita sul luogo e sono state comparate con quelle fornite dalla pagina Facebook “Pro Loco Gallarate”, post del 2 agosto 2017

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Pubblicato il 29 Agosto 2022
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