Stefania Filetti: “La Camera del lavoro è aperta al confronto con le forze dichiaratamente antifasciste”

La segretaria della Cgil di Varese interviene dopo la polemica sollevata dal segretario provinciale della Lega Andrea Cassani

sindacato

Pubblichiamo l’intervento di Stefania Filetti, segretaria provinciale della Cgil, dopo la polemica sollevata dal segretario provinciale della Lega, Andrea Cassani, secondo cui la Camera del lavoro di Varese sarebbe scesa in campo per le elezioni europee in quanto ospita nella sede di via Nino Bixio, per una serata dedicata ad alcuni temi legati alle politiche europee, l’europarlamentare del Pd Brando Benifei.

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La Cgil, insieme alla Uil, sta dando vita, in tutto il Paese, a una lunga mobilitazione fatta di scioperi e iniziative sui luoghi di lavoro perché consapevole dell’incolmabile distanza tra le politiche sociali e fiscali del governo attuale e la situazione del Paese. Una frattura che determina i suoi contraccolpi più pesanti su lavoratrici e lavoratori e su pensionate e pensionati. Con iniziative, assemblee e confronti nelle nostre sedi, sui posti di lavoro, con manifestazioni nelle piazze delle città, la Cgil intende lanciare un allarme: così non si può andare avanti. Occorre una svolta vera che affronti con forza iniquità e squilibri che sono sotto gli occhi di tutti. Dagli incidenti e morti sul lavoro ad un fisco forte con i deboli e debole con i forti, fino ad una serie di servizi pubblici depauperati e sotto continuo attacco dell’esecutivo.
Una strada pericolosamente in discesa sul fronte dei diritti dei cittadini più deboli, che pone seri rischi sulla stessa tenuta democratica del Paese. A fronte di una vera emergenza sociale ed economica, la Cgil si mobilita e scende in piazza. Consapevole dei problemi in campo e di politiche del governo del tutto opposte a soluzioni quanto mai urgenti e necessarie, la Cgil ha scelto di ricorrere agli strumenti offerti dalla Costituzione repubblicana, democratica, antifascista, lanciando una grande campagna referendaria per abolire il Jobs Act, dare un duro colpo contro la precarietà, e ripristinare la responsabilità dei committenti negli appalti in caso di infortuni. Un modo per coinvolgere tutta la società italiana sul fronte del lavoro e dei diritti di chi lavora, cuore della nostra stessa Costituzione.
Una battaglia lunga, difficile, che la Cgil ha intrapreso facendo appello a tutte quelle forze sociali presenti nel Paese. La risposta c’è stata. L’attenzione verso la mobilitazione in corso è giunta anche dalla politica, che per la Cgil costituisce un punto di riferimento fondamentale nella democrazia. Una politica capace di cogliere nella battaglia per il lavoro e contro le morti sul lavoro un terreno comune e condiviso. Del tutto comprensibile e attesa la contrarietà di quelle forze politiche che, sostenendo l’attuale governo, remano in direzione opposta rispetto ai temi della mobilitazione in corso, alzando il tiro, con parole senza senso e ragionamenti di piccolo cabotaggio, proprio contro la Cgil, percepita come il nemico da colpire, e cercando di fare di questo esercizio un improbabile tentativo di frenare il loro tracollo di immagine e consensi. Le nostre sedi da sempre sono aperte al confronto con partiti, movimenti e associazioni dichiaratamente antifasciste, democratiche e che difendono la Costituzione. Comprendiamo che la difficoltà di rispondere al proprio elettorato sulle tante promesse non mantenute logora e porta ad isterismi, un fatto per noi totalmente privo di interesse.
La Cgil non si farà certamente condizionare dai tentativi di colpirla da parte di forze politiche incapaci di garantire al Paese un futuro di benessere e sviluppo. Proseguirà nella sua battaglia democratica che punta a fare del lavoro e dei diritti, di chi li ha e di chi li ha perduti, dei giovani e delle donne, di chi è sfruttato in quanto senza diritti, una frontiera da cui ripartire per dare piena attuazione della nostra Carta fondamentale, ai suoi contenuti, alla sua visione democratica e antifascista. Con ogni mezzo consentito dalla legge, fino al pieno raggiungimento degli obiettivi della sua battaglia di civiltà.

Per la segreteria della Camera del Lavoro- CGIL Varese Stefania Filetti

 

Andrea Cassani (Lega): “La Cgil si leva la maschera e scende in campo per le europee”

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Pubblicato il 17 Aprile 2024
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