Tre attivisti nel bosco a Gallarate, si fermano le motoseghe. Poi ripartono
Dopo che alle 8 era iniziato il taglio del bosco, a metà mattina tre manifestanti sono riusciti a introdursi nell'area cintata, fermando momentaneamente le operazioni. Intanto l'area viene cintata dalle reti

L’ingresso di tre attivisti all’interno dell’area recintata del bosco di via Curtatone a Gallarate ha causato uno stop ai lavori di disboscamento a metà mattina di oggi, martedì 6 agosto. Le motoseghe erano entrate in azione tre ore prima, dopo che la Polizia locale aveva cinturato il bosco dal lato di via Curtatone per impedire l’ingresso dei manifestanti.
Intorno alle dieci però per attivisti sono riusciti a entrare passando da un altro lato (va considerato che il bosco si estende per circa 100 per 100 m): si tratta di una ragazza giovanissima, un altro giovane attivista gallaratese e un uomo di Busto Arsizio.
I tre sono riusciti a entrare all’interno dell’area e quindi per evitare rischi l’impresa forestale è stata obbligata a sospendere il taglio. I tre sono stati poi raggiunti dalla Polizia Locale e dalla Polizia di Stato e riportate all’esterno dell’area.
Nel frattempo in tarda mattinata sono iniziate anche le operazioni di delimitazione con reti da cantiere dell’area, sul lato di via Curtatone.

La previsione è che intervento di taglio del bosco richieda tre settimane: l’intervento di trasformazione dell’area boschiva in edificato, proposta dal Comune per insediare il nuovo polo scolastico unico dei due quartieri di Cascinetta Cajello, è stata autorizzata dal Parco del Ticino in cambio del versamento di 226mila euro per compensazioni, vale a dire per piantare altri alberi in sostituzione di quelli esistenti, che per la maggior parte risalivano agli ultimi cinquant’anni, quando il boschetto era stato costituito come “ cuscinetto” tra il popoloso portiere di case popolari e le infrastrutture che attraversano il quartiere, autostrada e ferrovia.
Gallarate, motoseghe al lavoro: via al taglio del bosco di via Curtatone
L’amministrazione comunale vuole proseguire nelle operazioni di taglio per consentire poi l’apertura del cantiere del nuovo polo scolastico, finanziato da Fondi europei, che prevede l’accorpamento delle scuole primarie e degli asili dei due quartieri di Cajello-Cascinetta, con l’obbiettivo di fornire nuovi spazi e diminuire i costi di gestione degli edifici esistenti, considerati sovrabbondanti alla luce della diminuzione degli alunni a causa della perdurante crisi demografica.
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