Medioriente, la pace è già possibile. Il Centro Kolbe porta a Varese l’esperienza di Parent Circle

Lunedì 7 ottobre al mattino per gli studenti e alla sera alle 21 al Teatro Apollonio di Varese per tutti, il Centro Kolbe organizza un incontro con Robi Damelin e Laila AlSheikh rappresentanti dell’associazione israelo-palestinese nata per promuovere la riconciliazione tra i due popoli

Generico 30 Sep 2024

Nel primo anniversario dell’attacco terroristico del 7 ottobre,  il Centro Culturale Kolbe porta a Varese storie di riconciliazione e di speranza.

Lunedì 7 ottobre al mattino per gli studenti e alla sera alle 21 al Teatro Apollonio di Varese per tutti, il Centro Kolbe organizza un incontro con Robi Damelin e Laila AlSheikh (nella foto di Jodi Hilton)  rappresentanti dell’associazione israelo-palestinese Parents Circle Families Forum  nata per promuovere la riconciliazione tra i due popoli.

«La sera del 1° ottobre, mentre piovevano missili iraniani, in alcune chat whatsapp israeliani e palestinesi si accertavano reciprocamente di essere salvi e al sicuro – raccontano gli organizzatori dell’incontro – È solo un piccolo esempio dei frutti dell’esperienza del Parents Circle Families Forum, l’associazione israelo-palestinese che lunedì a Varese racconterà la propria attività per favorire dialogo, rispetto e tolleranza proprio nelle terre dove queste parole sembrano esser svanite».

Saranno Robi Damelin e Laila AlSheikh a testimoniare la loro personale esperienza di riconciliazione: una israeliana, l’altra palestinese, entrambe hanno perso un figlio durante le diverse fasi di un conflitto che, con altalenanti livelli di intensità, dura ormai da oltre mezzo secolo.

Durante l’incontro interverrà la professoressa Claudia Mazzucato, docente di Giustizia Riparativa e Diritto penale e penale minorile e coordinatrice dell’Alta Scuola Federico Stella sulla Giustizia Penale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

«Dal febbraio del 2022 abbiamo posto in modo continuo l’attenzione sul tema della pace, proponendo diverse iniziative su questo tema e coinvolgendo diversi testimoni -dice Nicola Sabatini, presidente del Centro Culturale Massimiliano Kolbe – Quando Papa Francesco, l’unica voce a levarsi sempre contro la guerra, ha chiesto un impegno e un’attenzione particolari su questo tema, ci siamo sentiti chiamati a un compito: innanzitutto evitare distacco e disinteresse rispetto a quello che accade in luoghi lontani da noi. L’iniziativa di lunedì nasce proprio da questa passione per l’umano e per una possibilità che questa umanità più vera viva e si affermi nelle persone. Questo auspicio vale anche per noi qui oggi, apparentemente così lontani dal conflitto, mettere in campo questo interesse per storie di riconciliazione come quelle di Robi e Laila è un
modo per costruire la pace».

Damelin e AlSheikh incontreranno gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori varesine alle 10 nell’aula Magna dell’Isis Newton,di  Varese. Alle 21 l’incontro pubblico al Teatro Apollonio,  organizzato con il patrocinio con il Comune di Varese. L’incontro è a ingresso libero.

Robi e Laila, dal dolore all’impegno per la pace

Robi Damelin è direttrice delle Relazioni internazionali del Parents Circle. E’ nata a Johannesburg, in Sudafrica, nel 1945. Dopo essersi impegnata nel movimento anti-apartheid si è trasferita in Israele nel 1967. Nel marzo del 2002, il figlio della signora Damelin, David, viene ucciso da un cecchino mentre presta servizio militare come riserva. Da allora Robi ha deciso di spendere la sua vita per evitare che altri genitori provino quello che è capitato a lei. Per questo ha chiuso la sua società di pubbliche relazioni per dedicarsi interamente al Parents Circle-Families Forum.

Laila AlSheikh vive a Betlemme, in Cisgiordania. Ha studiato contabilità e amministrazione aziendale. Nel 2002, suo figlio Qusay, di appena otto mesi, ha avuto un’infezione respiratoria dopo aver inalato gas lacrimogeni scagliati durante un’incursione israeliana e i soldati israeliani hanno impedito a Laila di portarlo in ospedale per più di cinque ore. Qusay morì per la mancanza di cure tempestive. Laila si è unita al Parents Circle nel 2016. Dopo la morte del figlio non ha mai pensato alla vendetta ma ha dedicato il suo tempo e le sue energie a garantire un futuro migliore e più pacifico ai suoi figli.

Cos’è Parents Circle Families Forum

Parents Circle è una associazione no-profit attiva dal 1998 di cui fanno parte oltre 700 famiglie, tutte accomunate dalla perdita di un proprio caro durante il conflitto. Il suo scopo è favorire un processo di riconciliazione, vero punto di partenza per un percorso di pace che possa avere speranze di successo.

Parents Circle promuove attività educative e testimonia la propria esperienza attraverso i racconti dei propri iscritti esaltando la forza del dialogo, della tolleranza e del rispetto della dignità umana rispetto alle logiche di violenza che invece sembrano pervadere la nostra epoca.

(foto di  Jodi Hilton da The Harvhard Gazette)

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 04 Ottobre 2024
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.