Un pollice alzato che scalda il cuore: la storia di Monica e il gesto gentile di un camionista

La nostra lettrice Monica ha voluto esprimere la sua gratitudine per un camionista, raccontandoci un raro momento di gentilezza reciproca sulle strade della provincia

camion

Troppo spesso sottovalutiamo l’importanza nella nostra vita e in quella altrui di un gesto di ringraziamento, che però è in grado di cambiare, se non la vita, certamente la giornata di chi lo riceve. A ricordarcelo è la nostra lettrice Monica, che ha voluto esprimerci la sua gratitudine per un camionista, ma che in realtà racconta un momento di gentilezza reciproca, che fa bene a tutti e – nel suo caso – anche alla circolazione stradale.


«Cara redazione di Varesenews, mi chiamo Monica, vi scrivo perché mi sento di voler condividere un gentilissimo gesto ricevuto ieri in strada, che mi ha dato molta gioia, quella che credo un po’ tutti ne abbiamo bisogno» esordisce infatti, aggiungendo: «Si legge sempre più frequentemente di incidenti un po’ ovunque, dove spesso sono coinvolti camion, soprattutto questa settimana. Abito e lavoro in zona, e confesso che quello avvenuto lunedì mattina sulla superstrada di Besozzo è stato davvero un grande “disagio”, come ne avete dato notizia anche voi e fortunatamente non ha provocato feriti. È vero questi bestioni a volte fanno paura, ma a volte basta mettersi un po’ nei loro panni per capire che non sono poi così spaventosi come sembra».

Monica ammette di essere «Un po’ di parte, ho una passione per queste macchine, ragion per cui anni fa conseguii l’abilitazione per poterli guidare, ed è sempre bellissimo quando ne ho la possibilità».  Ma continua il suo racconto: «Viaggio verso le 17 circa all’altezza dell’ingresso dell’autostrada a Vergiate dove vi sono quei brevi, ma fastidiosi scambi di corsia tra chi arriva da Vergiate e deve entrare in autostrada, e chi arriva da Besozzo e deve proseguire per Sesto Calende. Ecco esattamente lì, in un venerdì di fine giornata, di fine settimana, dove tutti “corriamo” verso un meritato riposo, io mi trovavo ad arrivare da Besozzo e dover proseguire per Sesto Calende e dalla mia sinistra, da Vergiate, arriva questo bilico, che in poco spazio deve attraversare 3 corsie per potersi immettere verso l’ingresso dell’autostrada».
Però: «Mi è bastato rallentare la marcia per lasciargli lo spazio necessario per compiere questa manovra senza difficoltà, trovandoci così entrambi ad aver effettuato il nostro cambio di corsia, lui era quindi sulla mia destra ed io viceversa sulla sua sinistra».
A questo punto: «C’è stato un bel gesto che non mi sarei mai aspettata, ma che è stato fatto con tanto vigore, tanto da farmi dire ad alta voce “che gentile quel camionista, veramente carino!”: una volta effettuato l’incrocio per lo scambio di corsia, l’autista in questione ha più e più volte esibito fuori dal finestrino il braccio facendo con la mano il gesto del pollice all’insù in segno di ringraziamento, ed ha continuato a farlo fin quando non ha visto che lo avessi notato. Sembrerà stupido o di poco conto, ma secondo me è stato un gesto di una gentilezza disarmante, dove di solito ormai in strada senti solo clacson, parolacce gridare dai finestrini, e dita gesticolanti, che non sono propriamente un pollice all’insù! Quel gesto mi ha dato un grande senso di pace, e ho pensato….. “basta così poco”».
Monica ha così deciso di scriverci, con questa motivazione: «Se leggerete queste mie righe e deciderete di condividerle sulla Vostra testata, oltre che far passare il messaggio che basta davvero poco a volte per evitare momenti spiacevoli come possono esserlo un incidente, una discussione per una mancata precedenza, etc. mi farebbe piacere e spererei che l’autista di quel bilico leggesse questo mio ringraziamento per avermi resa molto felice con quel gesto. Ricordo solo che sul telo del bilico di colore blu, vi era una scritta PE.TRA non son se sia un’azienda o un marchio pubblicitario, ma tu autista di questo bilico che verso le 17.00 di venerdì 25 ti immettevi sull’autostrada,  GRAZIE, hai fatto una cosa bellissima. E come detto all’inizio non sono tutti “bestioni” spaventosi: basta avere tutti rispetto per tutti, e a tutti potrebbe capitare di avere una gioia per un bellissimo e gentilissimo gesto di ringraziamento».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Ottobre 2024
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  1. Avatar
    Scritto da lenny54

    Tra l’altro questi “bestioni” trasportano merce che noi consumiamo o produciamo, Quindi indispensabili. E si trovano a dover circolare su strade europee (non su quelle USA) dove gli spazi sono molto minori e aumentano le difficolta’ di manovra.

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