Un corso di Cislago Cuore per formare all’uso del defibrillatore persone cieche e ipovedenti
Sabato scorso si è svolta la prima giornata formativa all'Istituto nazionale ciechi e ipovedenti di Milano. Il progetto è stato realizzato dall'associazione di Cislago in collaborazione con AAt 118 Milano Metropolitana e con il patrocinio di Areu Lombardia

E’ partito nei giorni scorsi un interessante progetto di Cislago Cuore per la formazione all’uso dei Dae – i defibrillatori semiautomatici – di persone cieche o ipovedenti.
Sabato scorso si è svolta la prima giornata formativa all’Istituto nazionale ciechi e ipovedenti di Milano. Il progetto è stato realizzato dall’associazione di Cislago in collaborazione con AAt 118 Milano Metropolitana e con il patrocinio di Areu Lombardia.
Gli istruttori di CislagoCuore insieme a quelli di Aat Milano hanno utilizzato una modalità creata a hoc , con un manuale sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare in formato ebook che è stato inviato ai partecipanti, teoria “tattile” e pratica con un istruttore per ogni partecipante al corso.
«La disabilità è una risorsa non un limite – spiega il responsabile del corso – Nelle persone con disabilità visiva abbiamo uno straordinario sviluppo delle altre facoltà sensoriali che, in assenza o riduzione della vista, diventano strumenti essenziali di percezione della realtà circostante. Queste facoltà sensoriali hanno un potenziale di sviluppo molto ampio generalmente non raggiungibile dalle persone normo-vedenti. L’insegnamento e la didattica rivolti alle persone con questa disabilità, si fondano proprio sullo straordinario sviluppo del tatto e dell’udito: la maggior parte delle tecniche (massaggio cardiaco, posizionamento piastre, manovre di disostruzione) si basano infatti, sull’individuazione di punti specifici. Riteniamo quindi che, non vedenti e ipovedenti, possano essere, per la rianimazione cardiopolmonare con l’ausilio di defibrillatore semiautomatico/automatico esterno (che oltre ad illuminarsi emette un suono), un’autentica risorsa, fondamentale per la società civile e i principi di inclusione».

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