Violente-mente: i ragazzi delle scuole di Varese progettano panchine rosse d’autore
Il concorso promosso dal Centro YourSelf e Stati generali delle donne punta a creare consapevolezza sui segni indelebili della violenza psicologica e assistita

Presentato in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, il concorso letterario e artistico Violente-mente è rivolto agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado di Varese.
L’iniziativa punta a sensibilizzare ragazzi e famiglie su I segni indelebili della violenza psicologica e assistita attraverso attività in classe che poi gli studenti dovranno rielaborare presentando un testo, oppure una foto o un video, o ancora un progetto di restauro di una delle panchine rosse in città.
VIOLENZA PSICOLOGICA E ASSISTITA
La violenza psicologica agisce nell’ombra. È un insieme di commenti, critiche, accuse atte ad umiliare, intimidire e annientare l’altro. Porta ad uno stato di costante insicurezza, ansia, isolamento e ad una costante svalutazione del sé e può esitare in un completo annullamento della persona.
La violenza assistita è invece un tipo di violenza indiretta che colpisce principalmente bambini e adolescenti. Assistere alla violenza, vedere le lesioni fisiche sul genitore, gli occhi pieni di paura, vivere nel constante sentimento di impotenza e paura lasciano segni spesso invisibili ma comunque importanti nei bambini e ragazzi che lo vivono dal punto di vista fisico, cognitivo, comportamentale e relazionale.
«Quella assistita è una violenza subdola, più nascosta perché non lascia segni evidenti, e che si stima arrivi a colpire un minore su tre», ha detto Maria Rosaria Infante, psicologa fondatrice del Centro YourSelf di via Sacco, promotore dell’iniziativa assieme agli Stati generali delle donne. «La violenza assistita genera insicurezza, problemi relazionali e, soprattutto, rischia di diveantare un modello per i minori che vi sono esposti. Modelli che molto probabilmente da adulti tenderanno a riproporre».
In questo contesto il progetto Violente-mente punta a creare consapevolezza sul tema: «Da un lato vogliamo fare in modo che simili situazioni possano emergere ed essere correttamente trattate ed elaborate in modo da recuperare i danni per bambini e ragazzi che vi sono esposti – ha detto Infante – dall’altro vogliamo agire in maniera preventiva perchè gli adulti siano più consapevoli dei rischi di una cattiva gestione della propria emotività e aggressività».
PANCHINE ROSSE E SENTINELLE
«Partecipo spesso a incontri a scuola in cui gli insegnnati spiegano che cos’è la violenza domestica, quella fisica e quella psicologica, mentre io spiego il significato delle panchine rosse. Il seso di assenza per ogni donna uccisa e il monito a impegnarsi per evitare che altro sangue sia versato», ha raccontato Luisa Cortese degli Stati generali delle donne.
«Ricordo che una volta in una delle ultime file una ragazza ha iniziato a piangere. Le insegnanti le si sono avvicinate con dolcezza per consolarla e farsi raccontare la sitazione di violenza in cui la giovane era coinvolta. Gli insegnanti a scuola, come i medici a casa, sono importanti sentinelle, fondamnentali per far emergere situazioni di violenza nascoste».

IL CONCORSO VIOLENTE-MENTE
Finalità del progetto è sensibilizzare ragazzi e ragazze al tema della violenza psicologica e in particolare alla violenza assistita, utilizzando la modalità del concorso e dell’espressione artistica come pretesto per conoscere ed approfondire questi temi.
In occasione della premiazione finale, il comitato scientifico terrà una conferenza in cui verrà approfondito ulteriormente il tema, al fine di fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per riconoscere e combattere la violenza in ogni sua più infima sfumatura.
REQUISITI DEGLI ELABORATI
Gli elaborati dovranno essere inerenti al tema della violenza psicologica ed assistita, riflettendo sulle tematiche presentate ed approfondite individualmente.
Gli elaborati, per lasciar spazio alle propensioni e capacità di ogni partecipante, potranno essere realizzati con specifici criteri per ciascuna delel tre categorie del concorso:
– TESTO SCRITTO: srticolo giornalistico o poesia (max. 1200 caratteri) in formato pdf
– FOTOGRAFIA O VIDEO (durata dai 3 ai 10 minuti): in formato jpg, png o mp4
– RESTAURO PANCHINA: il progetto dovrà essere completo di descrizione tecnica oltre che da immagini descrittive di riferimento e consegnato in formato pdf all’email di riferimento.
Il progetto vincitore sarà realizzato grazie alla collaborazione tra Stati generali delle Donne e Consigli di quartiere della Città di Varese. Come se fosse una tela rossa, il candidato potrà realizzare sulla panchina rossa un progetto grafico, pittorico.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al Concorso è gratuita e l’invio dell’iscrizione al concorso e dell’elaborato dovrà avvenire entro le ore 24 del 14 marzo 2025.
Sono ammessi al Concorso solo lavori originali ed inediti; saranno, pertanto, esclusi lavori che contengono elementi coperti da copyright o che risultano già apparsi su qualsiasi mezzo di informazione.
Gli elaborati, insieme alla modulistica allegata, dovranno essere inoltrati al seguente indirizzo email: progetti@centroyourself.com secondo le direttive specifiche di ogni tipologia di elaborato.
GIURIA E PREMI
La giuria è ccomposta dallo street-artis Andrea Ravo Mattoni, dal presidente del Miv Multisala Impero Varese, Maria Rosaria Infante e Luisa Cortese.
Ci sarà un vincitore o vincitrice perciascuna delle tre categorie. Ci saranno due attestati per ogni premio (uno per lo studente. l’altro per la scuola di appartenenza dello studente) e l’esposizione dell’opera nell’aula studio del Centro Your Self School.
In più buoni da parte dei partner, tra i quali:
a. biglietti omaggio da parte del Multisala Impero di Varese
b. voucher dal valore di circa 150 euro spendibili in diversi servizi della Canottieri Varese
c. voucher del valore di circa 140 euro spendibili in ripetizioni presso il Centro Your Self School
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