A Roma è nato il museo del videogioco più grande d’Italia. E ha un’anima made in Varese
Il Gamm Game Museum è stato inaugurato a pochi passi da Piazza della Repubblica lo scorso 30 novembre. Tra le promotrici c’è la varesina Luisa Bixio, Ceo della Milestone, azienda leader mondiale nella creazione di videogiochi di racing

Un sogno che diventa realtà per gli appassionati di videogiochi: 700metri quadrati su due livelli, oltre 120 schermi e più di 60 metri di americane per la creazione di una particolare struttura immersiva innovativa per la fruizione museale a cui si aggiungono più di 20 coin-op (detti anche “arcade”) e oltre 2000 giochi.
Sono questi i numeri del GAMM, museo all’avanguardia e unico nel suo genere, che nasce a Roma e che punta a distinguersi per la sua struttura e l’offerta innovativa che offrirà al visitatore GAMM nasce per raccontare uno dei medium culturali più affascinanti del nostro secolo, il videogioco, in un percorso che porterà i visitatori dalle origini ai giorni d’oggi.
L’area espositiva del GAMM sarà articolata su tre aree tematiche interconnesse e offre al visitatore una varietà di esperienze immersive: GAMMDOME, PARC Path of Arcadia e HIP Historical Playground
La presentazione ufficiale si è tenuta lo scorso 30 novembre nell’ambito di Checkpoint – Festival of Interactive Experiences, una due giorni di talk, panel tematici, workshop, rassegna culturale di opere e attività di divulgazione dedicate alla valorizzazione artistica e culturale dei videogiochi. Situato in via delle terme di Diocleziano 35, nel centro di Roma, GAMM nasce dalla straordinaria e visionaria esperienza, di oltre 25 anni nel settore del gaming, di un team che ha voluto dare vita a nuovo spazio museale immersivo e una nuova casa a quella straordinaria realtà che è stata Vigamus.

Tra le ideatrici e promotrici di questo nuovo spazio museale c’è Luisa Bixio, varesina, Ceo di Milestone, azienda leader mondiale nella creazione di videogiochi di racing. Insieme a diversi partner ha creato la start-up Kabuto, nata da un team con oltre 25 anni di esperienza nel settore.
«Famiglie, scuole, appassionati e semplici curiosi: il nostro museo è uno spazio aperto a tutti coloro che desiderano esplorare l’universo dei videogiochi. Un’occasione unica per scoprire come questa forma d’arte abbia influenzato la nostra cultura e la nostra società», commenta Luisa Bixio, diplomata al Liceo Classico Cairoli di Varese e poi laureata alla Bocconi, da sempre appassionata di videogiochi tanto da far diventare una passione il suo lavoro con più di 25 anni di successi.

Milestone ha sede a Milano, è nata nel 1996 e dal 2019 è stata acquisita dal principale produttore e distributore di prodotti di intrattenimento digitale PLAION (formalmente conosciuta come Koch Media GmbH, una filiale del gruppo Embracer). Conta più di 260 dipendenti (definiti talenti nella scheda di presentazione dell’azienda) ed è in costante crescita: detiene le licenze di titoli iconici come MotoGP, MXGP, Monster Energy Supercross e RIDE, tra gli altri.

VIDEOGIOCHI MADE IN ITALY: UN PATRIMONIO DA SCOPRIRE AL GAMM
La collezione di GAMM racconta anche l’evoluzione del medium sul territorio nazionale con testimonianze fisiche e digitali che hanno contribuito a scrivere la storia del Made in Italy. All’interno del museo sono presenti pezzi unici donati da Milestone, tra cui bozzetti originali dei circuiti di Screamer (1995) e Racing Evoluzione (2003), fino agli schizzi di concept art di MUD (2012). Questi materiali, tra cui storyboard e bug report di giochi come Screamer Rally (1997) e linee guida per MotoGP 07 (2007), offrono uno sguardo unico e autentico sul processo di sviluppo dei titoli che hanno contribuito a plasmare il genere racing in Italia. Di rilievo anche la presenza di Artematica – casa italiana indipendente, produttrice e sviluppatrice di software, prevalentemente videogiochi – che ha saputo reinterpretare il fascino del fumetto italiano con Diabolik: The Original Sin. Il museo ospita alcuni cimeli legati a questo progetto, come il kit di sviluppo dietro alla creazione del titolo su Wii e lo storyboard del videogioco Druuna Morbus Gravis, che vede come protagonista l’eroina italiana del fumetto realizzato dall’artista Paolo Eleuteri Serpieri.
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