Ricerca e valorizzazione delle idee: la profssa Guasti parla dei progetti del Dipartimento di Medicina dell’Insubria
Si è svolta nella sede universitaria di Villa Toeplitz si è svolta la Giornata scientifica aperta del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, un momento di confronto e conoscenza tra i tanti gruppi di lavoro in ambito medico

Riconfermata alla guida del Dipartimento di Medicina dell’Università dell’Insubria, la professoressa Luigina Guasti ha presieduto questa mattina la “Giornata scientifica aperta del Dipartimento di Medicina e Chirurgia”. Nella sede di Villa Toeplitz, diversi specialisti hanno parlato di novità chirurgiche o farmacologiche, nuove linee guida e protocolli di cura. Una giornata di confronto tra diverse branche della medicina per riassumere quanto si sta facendo come ricerca all’Università dell’Insubria.
«Sono convinta che queste siano giornate molto utili per avere una panoramica di quanto i tanti gruppi di studio e ricerca dell’ateneo stiano facendo – commenta la Direttrice del Dipartimento – Dallo scambio di idee e di risultati arrivano nuove sollecitazioni o proposte di studio».
Durante il triennio che si è appena concluso alla guida del Dipartimento, la professoressa Guasti ha voluto che si sostenessero soprattutto le diverse equipe di ricerca: «Abbiamo ottimizzato le risorse contenute di cui disponevamo per risolvere alcune criticità o carenze, così da consentire il lavoro di studio. Abbiamo anche sostenuto le pubblicazioni ed è questo un campo su cui dobbiamo vogliamo lavorare di più».
Luigina Guasti è pronta a proseguire nell’incarico che punterà sempre nel sostegno al lavoro di ricerca: «È un settore importate e all’Insubria c’è un clima decisamente frizzante e produttivo. Di contro, c’è il limite delle risorse limitate che dobbiamo utilizzare in modo oculato. Il nostro è un territorio non semplice: la vicinanza con la Svizzera che è decisamente attrattiva ci impone di lavorare in modo produttivo. Con l’arrivo della nuova rettrice auspichiamo nuova energia e una spinta propulsiva che sostenga i lavori di qualità che vengono svolti».
Tra i campi di indagine c’è sicuramente anche l’Intelligenza Artificiale: «È una cosa di cui parlano tutti senza considerare che è già ampiamente presente tra noi, nella quotidianità di tanti settori. Per esempio, nel mio campo cardiologico geriatrico, c’è ampio potenziale di sviluppo anche perchè parliamo di un settore di grande complessità».
Per il futuro, la professoressa Guasti vorrebbe proseguire nel sostegno alla ricerca e alla valorizzazione delle competenze anche per creare un ambiente di crescita e sviluppo attrattivo per evitare, per esempio, la fuga di cervelli così prezioni per la sanità italiana.
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