Una raccolta firme contro l’impianto di biogas nel Parco Valle del Lanza
“Sono evidenti le criticità dal punto di vista paesistico e paesaggistico legate a un’opera calata dall’alto e priva di un ritorno diretto di benefici per il territorio”

Una cooperativa di 18 aziende agricole del territorio tra Como e Varese ha acquistato il terreno privato che fiancheggia la pista ciclabile tra Cagno e Concagno, nel comune di Solbiate Con Cagno, a pochi chilometri da Malnate. Sul terreno dovrebbe essere costruito un grande impianto biogas di circa 30mila metriquadri.
Una struttura impattante per il territorio e da qui è nata la protesta del Parco Valle del Lanza che ha organizzato una raccolta firme per evitarne la costruzione.
«Come GEV – spiega il coordinatore Marco Pizzato in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Parco Valle del Lanza (leggi qui) – abbiamo da sempre avuto nella tutela del territorio uno dei nostri principali obiettivi, senza il timore di esporci e riservando anche parole critiche a quelle opere calate dall’alto così pessimamente inserite in un contesto naturale e paesaggistico che purtroppo ancora oggi paga gli errori fatti nel passato, ponendo davanti a tutto la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il Parco nasce proprio con l’obiettivo di tutelare questi due elementi, valorizzandoli, sostenendo interventi compatibili, o al contrario proteggendoli da speculazioni e interventi che di sostenibile hanno ben poco. Non solo come GEV ma anche come amministratori del PLIS, non possiamo quindi che trovarci d’accordo con la posizione dell’amministrazione e dei cittadini del Comune di Solbiate con Cagno».
«Sono evidenti – si legge ancora nel post – le criticità dal punto di vista paesistico e paesaggistico legate a un’opera calata dall’alto e priva di un ritorno diretto di benefici per il territorio. Denunciamo in modo deciso il fatto evidente e allarmante che si vada quasi ad interrompere il corridoio ecologico di primo livello della Rete Ecologica Regionale, naturale e diretto collegamento tra i colli di Malnate e Cagno e la parte boschiva di San Quirico, che è una area delle piu importanti dal punto di vista faunistico e conservazionistico. Rimarcando anche tutte le perplessità già presentate durante l’incontro del 3 dicembre. Per questo come GEV abbiamo deciso di sostenere la raccolta firme del Comitato per il NO all’impianto Biogas tra Cagno e Concagno e saremo presenti sabato mattina 14 dicembre presso il mercato di Malnate in via San Francesco per permettere a tutti di informarsi e partecipare con la propria firma».
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