Abbandona rifiuti ad Azzate, identificato e multato dalla Polizia Locale
L'amministrazione si è mobilitata per frenare gli abbandoni. Il vicesindaco Tamborini: "Questo è solo l'inizio. Non ci sono giustificazioni per atti incivili di questo tipo"

La Valbossa intensifica la lotta contro gli abbandoni dei rifiuti. Dopo Casale Litta, anche il Comune di Azzate ha deciso di adottare tutti gli strumenti disponibili per identificare e sanzionare chi abbandona illegalmente i rifiuti sul territorio.
Gli agenti della Polizia Locale, gestione associata, hanno recuperato ed aperto alcuni sacchi abbandonati in una rivetta del paese. Una volta aperti hanno trovato alcuni oggetti utili ad identificare il responsabile, un residente del paese. Convocato nella sede della Polizia Locale, il cittadino ha ammesso la propria responsabilità e ha pagato la sanzione prevista.

Le sanzioni
«Il reato di abbandono dei rifiuti da ottobre dell’anno scorso è diventato un reato penale – spiega il comandante della Polizia Locale Gennaro Portogallo – Chiunque compia abbandono di rifiuti è punito con ammenda da mille a 10mila euro, dice la nuova norma; in precedenza la sanzione amministrativa pecuniaria andava da 300 a 3mila euro. La pena è aumentata sino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi. In caso di deposito nei cestini pubblici di rifiuti solidi urbani la multa va dai 25 euro ai 500. Infine la non corretta differenziazione è sanzionata ai sensi del nuovo regolamento da 50 a 500 euro, e in caso di recidiva raddoppia».
«Questo è solo l’inizio – spiega il vicesindaco Giacomo Tamborini –. Questa persona è stata multata con diverse centinaia di euro e dovrà provvedere autonomamente al corretto smaltimento dei rifiuti. È importante chiarire un punto: non ci sono giustificazioni per un atto incivile di questo tipo. Anche eventuali disservizi del sistema di raccolta porta a porta non possono essere un pretesto per commettere un reato. Siamo in costante dialogo con Coinger, segnalando tempestivamente le mancate raccolte, incluse quelle riportate dai cittadini. Lavoriamo per garantire pulizia e decoro, ma è necessario un po’ di buonsenso da parte di tutti».
Le fototrappole, attualmente quattro, verranno frequentemente spostate per monitorare diverse aree del territorio, spiega Tamborini. «Quando troviamo sacchi abbandonati, gli agenti della Polizia Locale li esaminano alla ricerca di elementi utili, come scontrini o documenti, per identificare i responsabili. In alternativa, analizziamo le registrazioni delle fototrappole. Una volta individuato il colpevole, scatta la sanzione. Chiediamo ai cittadini di segnalare gli abbandoni e chi li compie. Siamo una comunità attiva e attenta: dimostriamolo anche su questo fronte, evitando che l’inciviltà di pochi abbia ripercussioni su tutto il paese. Lo dobbiamo ad Azzate, ai cittadini e a chi si impegna, anche in modo volontario, per mantenere decoro e pulizia. Purtroppo bastano poche persone senza senso civico, su 4400 cittadini, per generare danni a tutta la comunità. Mettere in atto azioni di deterrenza, è un dovere che abbiamo nei confronti di cittadini che hanno a cuore il paese, e che sono la grandissima maggioranza».
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