La “Città dei bambini” di Malnate apripista della campagna “Io esco a giocare”
Il sindaco Nadia Cannito ha portato l'esempio del progetto malnatese al lancio dell'iniziativa del professor Francesco Tonucci
Martedì 8 aprile si è tenuto il lancio ufficiale della campagna “Io esco a giocare”, un’importante iniziativa promossa dal professore Francesco Tonucci per sostenere e diffondere il valore del gioco libero dei bambini negli spazi urbani. Un diritto fondamentale sancito dall’Articolo 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, che riconosce il gioco come elemento centrale per lo sviluppo armonico e completo di ogni bambino. Tra gli ospiti del webinar, anche il Sindaco di Malnate, Nadia Cannito, che ha portato la sua testimonianza e la visione dell’Amministrazione su un tema tanto delicato quanto centrale per il futuro delle nostre comunità.
Nel suo intervento, il Sindaco ha sottolineato come il gioco libero rappresenti non solo un diritto, ma anche una condizione imprescindibile per il benessere psicofisico e sociale dei bambini. «Investire nel gioco significa investire nel futuro – ha dichiarato – offrendo ai più piccoli l’opportunità di crescere in un ambiente sano, stimolante e rispettoso delle loro esigenze e potenzialità».
Ha inoltre ribadito il ruolo chiave delle Amministrazioni Pubbliche nell’assicurare spazi adeguati e politiche inclusive, in grado di promuovere il gioco non strutturato, lontano da eccessivi controlli e rigidità imposte dagli adulti. «Una città che mette al centro i bambini è una città che guarda al domani con coraggio e responsabilità».
Ha sottolineato che “La città dei bambini” è un progetto politico nel senso più alto e autentico del termine, capace di restituire alla politica il suo valore originario: quello di costruire una visione condivisa e prospettica del vivere comune, fondata sull’equità, l’inclusione e il rispetto delle differenze.
La partecipazione del Comune di Malnate a questa iniziativa rafforza l’impegno dell’Amministrazione nella promozione di politiche attive per l’infanzia e nella creazione di una città a misura di bambino, dove il gioco libero possa tornare ad essere una presenza quotidiana e spontanea nelle strade, nei parchi della città.
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