Lago di Varese, il turismo parte dalle sponde: «Serve un distretto che unisca lago, commercio e territorio»

Il segretario generale di Aime Gianni Lucchina lancia una proposta per sostenere il progetto di valorizzazione del lago

Lungolago Gavirate

Il convegno sullo stato delle acque del Lago di Varese di domenica 29 giugno ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui lavori portati avanti da Alfa e dagli enti che hanno sottoscritto l’accordo AQST per il risanamento e il rilancio del Lago di Varese. Un momento di confronto che ha ribadito quanto il futuro del lago passi non solo dalla tutela ambientale, ma anche dalla capacità di trasformarlo in un motore economico e turistico.

A ribadirlo è Gianni Lucchina, segretario generale di Aime, che plaude all’iniziativa e lancia una proposta concreta: «Dobbiamo rafforzare la valorizzazione delle sponde e di tutta l’economia che ruota attorno al lago, serve mettere in campo tutte le strategie possibili per renderlo un prodotto turistico accessibile e sostenibile».

L’idea è quella di superare il classico modello di promozione generalista e costruire un distretto del commercio e del turismo del Lago di Varese, sul modello di quanto già fatto in altri contesti territoriali. Un’alleanza tra attività commerciali, enti pubblici e realtà economiche per presentarsi uniti ai bandi per ottenere fondi e sviluppare servizi rivolti a chi frequenta il lago, con un occhio sempre puntato sulla sostenibilità: «Il lago deve tornare ad essere un attore economico e turistico senza aggiungere nemmeno un metro cubo di cemento» precisa Lucchina.

Uno dei nodi da risolvere è il legame, ancora troppo debole, tra il centro di Gavirate e il lungolago. «D’estate la passeggiata è piena di persone, il centro paese invece resta vuoto – spiega Lucchina –. Bisogna creare un collegamento diretto tra la zona dei Canottieri e il cuore commerciale di Gavirate, per dare nuove opportunità alle attività che durante il periodo estivo sono svantaggiate».

Secondo Lucchina, la strada è quella già tracciata dall’AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) che in questi anni ha permesso di mettere intorno allo stesso tavolo enti e istituzioni, creando sinergie e portando risultati concreti per il miglioramento della qualità delle acque e per il rilancio del lago.

Ora serve un salto di qualità anche sul fronte turistico ed economico: «Mettere insieme chi lavora e investe sul lago è il primo passo per trasformarlo in una vera destinazione turistica, integrata con il territorio».

di
Pubblicato il 02 Luglio 2025
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.