A Varese torna #INbiblioteca, l’edizione 2025 della rassegna è dedicata a Italo Calvino
Dal 20 settembre la rassegna culturale della Biblioteca di Varese torna con spettacoli, laboratori e incontri gratuiti aperti a tutti.
Dal 20 settembre la Biblioteca Civica di Varese torna ad animarsi con la rassegna #INbiblioteca, un appuntamento ormai consolidato che ogni anno porta dentro e fuori le sale della biblioteca un mosaico di proposte culturali. Conferenze, incontri, spettacoli, laboratori, musica e mostre: e il programma 2025 è ancora più ricco e variegato, pensato per incuriosire pubblici di ogni età.
Quest’anno il filo conduttore è uno degli autori più amati e letti del Novecento: Italo Calvino. Non un singolo libro, come avveniva nelle edizioni passate, ma l’intera produzione dello scrittore guiderà le iniziative della rassegna. Dalle città immaginate da Marco Polo al desiderio di libertà del Barone rampante, fino al gioco combinatorio de Il castello dei destini incrociati, Calvino verrà esplorato attraverso linguaggi diversi – dal teatro alla fotografia, dalla musica ai laboratori creativi.
Per l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia, il passo di quest’anno è particolarmente significativo: «Confrontarsi con un autore invece che con un singolo classico è molto più impegnativo: significa confrontarsi con un’enciclopedia ricchissima. Tutte queste esperienze diventano una palestra per il futuro polo culturale, che non sarà solo un luogo dove prendere libri in prestito ma un laboratorio di esperienze diverse».
Il programma mostra tutta la ricchezza di approcci che le associazioni coinvolte – Karakorum, Parole in Viaggio, Accademia Musicale Pietro Bertani, Centro Insieme, Kabum, Gattabuia, Tango Social Club, Teatro Franzato, Parteno – hanno saputo portare in biblioteca su questo argomento.
«#INbiblioteca è una delle poche rassegne che da anni porta dentro la biblioteca le energie del territorio, mantenendo la gratuità degli eventi e introducendo sempre nuove proposte» ricorda Valentina Marocco, responsabile della biblioteca.
Tra gli esempi presentati, il primo a partire è un minicorso in sei incontri per scoprire il Calvino visionario, capace di anticipare i temi dell’intelligenza artificiale. Gli incontri saranno tenuti, a partire dal 23 settembre, da Sarah Laudati, insegnante di lettere, laureata in Comunicazione Interculturale e in linguistica moderna.
Sabato 27 e domenica 28 settembre ci sarà invece l’unico spettacolo espressamente dedicato ai bambini (dai 6 ai 10 anni): “Souvenir invisibili”, liberamente tratto da “Le città invisibili” si snoda tra i racconti di Marco, esploratore alla corte del Gran Khan Kublai, nei quali città reali e città invisibili si confondono per far affiorare ricordi di viaggi, mondi incontrati e desiderati. Un viaggio attraverso i cinque sensi per scoprire che in ognuno di essi si può concentrare un ricordo, un’immagine e, forse, un momento irripetibile di felicità.
Il 24 ottobre comincia invece un laboratorio narrativo ispirato a “Il castello dei destini incrociati” di Calvino, dove mettersi in gioco significa esplorare simboli, emozioni e visioni attraverso il racconto: con i Tarocchi fotografici di Pino Settanni e altre immagini d’autore, si potrà dare forma a storie che parlano anche di se stessi, intrecciando fotografie, parole e suggerimenti in un’esperienza creativa e personale insieme ad altri viandanti.
Tra le altre proposte anche la lettura teatrale “oltre il Ponte” del Teatro Franzato (il 14 dicembre), con dieci attori e tre musicisti per l’accompagnamento musicale di canzoni scritte proprio da Italo Calvino, che era anche autore di canzoni; il Tango Social Club che porterà musica e danza nel Salone Estense il 30 novembre con “Se una notte d’inverno un viaggiatore” percorso di scoperta attraverso la danza; il reading interattivo della compagnia Parteno (22 novembre), tratto da Il castello dei destini incrociati, uno spettacolo teatrale ispirato all’opera di Italo Calvino, in cui i protagonisti raccontano le proprie storie attraverso le carte dei tarocchi; il laboratorio fotografico dell’associazione Gattabuia (24 ottobre), che reinterpreta i tarocchi calviniani. Mentre a chiudere la rassegna sarà lo spettacolo dello spazio Kabum del 21 dicembre, che metterà in scena una selezione di quattro tra “le città invisibili” presentate da Calvino nella sua opera omonima. I testi, letti da una voce narrante, saranno il fil rouge dello spettacolo che spazierà tra i paesaggi descritti, come tra i diversi stati dell’animo umano: la trasposizione di un classico che esce dalle pagine del libro per librarsi nello spazio scenico della biblioteca di Varese.
Gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione consigliata su Eventbrite.
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