Contro i furti nelle valli sopra Varese si pensa a una riorganizzazione delle Polizie Locali
Se n'è parlato in Prefettura con i sindaci della comunità montana Valli del Verbano. L'idea proposta dal prefetto è unire diversi comandi di singole zone, definite sulla base delle caserme dei carabinieri esistenti. Un modo per rendere più efficiente il controllo e più diretta la collaborazione
In Prefettura a Varese si parla dei furti (e non solo) nei paesi delle valli varesine e dall’incontro a Villa Recalcati esce anche una proposta operativa. Magari non d’immediata attuazione, ma con un indirizzo che può dare frutti: è l’idea di riorganizzare i corpi di Polizia Locale per renderli più presenti ma anche in migliore collegamento con le caserme dei carabinieri della zona.
Alla riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica erano presenti i sindaci dei 32 Comuni della Comunità Montana Valli del Verbano , il prefetto, il questore, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il presidente della Provincia Magrini, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Varese Raffaele Catalano e infine i sindaci dei Comuni di Bedero Valcuvia e Valganna.
I sindaci delle valli hanno segnalato un incremento di furti in abitazione, episodi di vandalismo, bullismo e comportamenti antisociali, esprimendo “forte preoccupazione per il crescente senso di insicurezza”. Le forze di polizia hanno evidenziato che, nonostante alcune criticità locali, il fenomeno dei furti in abitazione nella provincia registra un calo complessivo nel 2025, grazie al potenziamento dei controlli: più pattuglie nelle fasce serali, servizi mirati, interventi coordinati tra reparti territoriali e personale in borghese, servizi perlustrativi e servizi straordinari.
Al di là delle differenze su sicurezza reale e sicurezza percepita, una proposta operativa di miglioramento è venuta proprio dal prefetto Salvatore Pasquariello, che ha auspicato una maggiore integrazione delle Polizie Locali. Suggerendo una strada che si potrebbe percorrere e su cui ha cercato confronto: l’idea di convenzioni sovracomunali per un controllo del territorio più efficiente e coordinato, possibilmente facendo coincidere l’assetto organizzativo dei Corpi delle Polizie Locali convenzionate con quello delle stazioni (le caserme locali) dell’Arma dei Carabinieri.
Può sembrare un passaggio secondario, ma in realtà a volte le differenze di organizzazione e “confini” amministrativi possono rallentare o rendere più difficile lo scambio di informazioni, tra controllo del territorio e indagine.
Ampio spazio è stato poi dedicato al tema della videosorveglianza, ritenuta determinante per la prevenzione e l’attività investigativa. Il Prefetto ha invitato i Comuni a sottoporre i nuovi impianti a verifica tecnica preventiva da parte del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per garantirne l’integrazione con le Sale Operative delle Forze dell’Ordine.
Il presidente della Provincia Magrini ha dichiarato la disponibilità a sostenere i nuovi investimenti, nell’ambito di una regia comune.
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