“Tra parentesi”: musica e attivismo nel primo disco di Carolina Facchi
Carolina Lidia Facchi, in arte miacaracarolina, sceglie la musica per raccontare i suoi primi trent’anni di vita, tra insegnamento, attivismo e una ricerca continua di autenticità nella voce e nelle relazioni
Un disco nato come diario, registrato lontano dalla frenesia di Milano e diventato il manifesto di un’artista che unisce musica e impegno sociale. Tra parentesi è il primo album di Carolina Lidia Facchi – in arte miacaracarolina – protagonista della puntata di Chi l’avrebbe mai detto andata in onda su Radio Materia giovedì 27 novembre, condotto dal giornalista di VareseNews Alessandro Guglielmi. (Nella foto: Carolina Lidia Facchi con Cecilia Oberti)
Il disco, la voce e una compagna di viaggio
Al suo fianco, in studio, Cecilia Oberti – chitarrista, allieva e amica – che ha accompagnato Carolina nel suo percorso musicale: «È stata una delle prime persone a sapere che stavo scrivendo canzoni – racconta Carolina – e ora siamo un vero duo. Non c’è una gerarchia allieva-insegnante: ci consigliamo, cresciamo insieme».
Il disco, pubblicato nel giorno del suo trentesimo compleanno, è un viaggio autobiografico tra musica folk e pop, che racconta storie di amore, salute mentale e accettazione: «Non è un bilancio – dice Carolina – ma una fotografia, una tesserina del mio percorso fin qui».
Dalla Lombardia al Friuli, scelta di cuore
Se molti artisti puntano a Milano, il punto di riferimento per chi vuole fare carriera nella musica, Tra parentesi è stato registrato a Cividale del Friuli, un luogo del cuore per Carolina. «Il Friuli è la mia seconda casa, un rifugio nei momenti in cui la Lombardia mi pesa. E lì ho trovato musicisti che stimo profondamente». Tra loro anche membri della band Cinque uomini sulla cassa del morto, come Francesco Imbriaco e Leonardo Duriavig, oltre al violinista Davide Raciti. «Quando ho ascoltato per la prima volta l’arrangiamento di Miele, ho pianto: era esattamente come l’avevo immaginata».
La musica come mezzo per il cambiamento
Nel disco emerge anche l’impegno di Carolina nell’attivismo, come nella canzone Non ti va mai bene niente, che affronta temi come femminismo, giustizia sociale e transfemminismo. Tra le voci presenti anche quella dell’attivista Francesco Cicconetti: «Volevo un uomo dalla parte delle donne, e Francesco ha dato voce a questo messaggio».
“Salvavoce”, un progetto per chi vuole ritrovarsi
L’impegno sociale di Carolina passa anche attraverso La Salvavoce, il progetto ideato per aiutare persone transgender a lavorare sulla propria voce: «Tutto è nato quando un mio allievo mi disse “Suono ancora femmina” – racconta –. Ho capito che parlare è un privilegio e che chi non si riconosce nella propria voce rischia di non farsi sentire. Così ho costruito un percorso con logopediste per accompagnare queste persone verso una voce che sentano veramente loro».
Secondo Carolina, il cambiamento più significativo non è solo acustico: «Ascoltare i miei allievi approcciarsi alle proprie voci in modo diverso e con un amore nuovo è il traguardo più grande».
I sogni, tra razionalità e coraggio
Nonostante le tante sfide, Carolina è riuscita a costruire una carriera nella musica, insegnando canto e componendo: «È una carriera fatta di compromessi, bisogna imparare ad apprezzare i piccoli successi, ma essere riuscita ad arrivare a questo punto per me è un vero privilegio». Un messaggio che cerca di trasmettere ai più giovani, come Cecilia, reduce dalla maturità: «Sognare è importante – dice Carolina – ma serve anche uno sguardo lucido per costruire una vita che tenga dentro la musica».
E ora? Ancora musica
Il futuro? È già in corso: Carolina continua a scrivere canzoni – anche grazie alla sua collaborazione con il Centro Europeo di Toscolano, la scuola di Mogol – e sperimenta nuovi orizzonti, come la musica elettronica: «Ho mille progetti, tra musica, attivismo e divulgazione. Li scoprirete pian piano».
Chi volesse seguirla può trovarla su Instagram, alla pagina @miacaracarolina, e ascoltare Tra parentesi su tutte le piattaforme digitali.
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