A Biandronno Pietro Parola all’attacco: “Mostra del Bianco Lombardo sì, ma nessun presepe per Natale”
Il consigliere di Biandronno Più critica l’investimento per la mostra e la mancata organizzazione delle tradizionali iniziative natalizie
Polemica in consiglio comunale a Biandronno dopo l’inaugurazione della mostra permanente “Bianco Lombardo” del maestro Antonio Pedretti ospitata in Villa Borghi. A sollevare dubbi e critiche è il capogruppo di minoranza Pietro Parola, che nell’ultima seduta del 18 dicembre è tornato ad accusare l’amministrazione di aver investito risorse pubbliche in un progetto culturale «lontano dai bisogni del paese», dimenticando al contempo le tradizionali iniziative natalizie organizzate da anni gratuitamente da associazioni locali.
“Un progetto fuori dalla realtà del paese”
«Domenica scorsa – ha dichiarato Parola – c’è stata la grande inaugurazione della mostra Bianco Lombardo: tanta gente, tante autorità, ma pochi cittadini di Biandronno. Questo perché il progetto è scollegato dai sentimenti e dai bisogni reali della comunità».
Secondo il consigliere d’opposizione, l’iniziativa rappresenta una rottura rispetto allo spirito con cui l’immobile era stato recuperato oltre 17 anni fa. «Fu un investimento importante, coperto anche da un mutuo di 700.000 euro a carico del Comune. Lo scopo era sì salvare la villa dal degrado, ma anche farne uno spazio vivo e sostenibile, capace di autofinanziarsi con iniziative accessibili».
I volontari dimenticati
Parola ha ricordato come, dal 2012, un gruppo di cittadini – riuniti nel Circolo Culturale – abbia gestito Villa Borghi gratuitamente per oltre un decennio, garantendo aperture e iniziative culturali senza ricevere fondi pubblici. «Per anni ci è stato detto che il Comune non aveva risorse, nemmeno per il riscaldamento nel periodo natalizio. Oggi, invece, si trovano 100.000 euro per finanziare una mostra permanente di un pittore. È una giravolta sorprendente rispetto a quanto sostenuto fino a poco tempo fa».
Niente presepe, niente Natale
Tra i punti più critici sollevati da Parola c’è anche la cancellazione delle tradizionali manifestazioni natalizie che si tenevano in villa: «L’inaugurazione della mostra il 14 dicembre ha di fatto escluso ogni altra iniziativa legata al Natale, come il presepe e gli eventi organizzati negli anni da associazioni e cittadini. Tutto è stato azzerato».
“Una gestione a carico dei cittadini”
Il consigliere ha poi espresso scetticismo sulla sostenibilità economica del progetto: «Non è chiaro come l’amministrazione pensi di rientrare della spesa. Ho l’impressione che si stia caricando il bilancio comunale di costi aggiuntivi senza un piano concreto. Una gestione affidata ai volontari del paese avrebbe permesso di evitare queste spese».
Chiude con un tono amaro ma diretto: «Ora che la mostra è fatta, ci sarà da affrontare il tema della gestione. Io, visti i precedenti, non sono ottimista. La palla passa all’assessore alla Cultura, al quale rivolgo comunque i miei auguri».
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