Banco Alimentare e volontariato: così la solidarietà arriva sulle tavole di migliaia di famiglie nel Varesotto

Riccardo Garzonio, volontario del Banco Alimentare Danilo Fossati, racconta a Radio Materia come funziona la grande rete che recupera e distribuisce cibo alle associazioni del territorio. "Un aiuto piccolo o grande, ma continuativo"

Radio Materia

«Avevo finalmente un po’ di tempo libero e non ero pronto a passare le giornate ai giardinetti – racconta –. Mi sono attivato per trovare qualcosa che mi desse soddisfazione e che permettesse di dare una mano agli altri». Una decisione che, nel tempo, si è trasformata in un impegno capace di incidere concretamente sulla vita di migliaia di persone. Queste le parole di Riccardo Garzonio, ispettore volontario del Banco Alimentare Danilo Fossati, che venerdì 9 gennaio è stato ospite a Radio Materia durante la trasmissione Soci All Time.

Il Banco Alimentare è infatti una delle reti di volontariato più strutturate e diffuse in Italia. Solo in Lombardia supporta oltre mille associazioni e raggiunge circa 230mila persone in difficoltà. «Noi non distribuiamo direttamente agli indigenti – spiega Garzonio – ma aiutiamo le realtà del territorio che già fanno questo lavoro, fornendo loro un supporto alimentare continuativo».

Il cuore operativo è il grande magazzino di Muggiò, definito durante la trasmissione come una sorta di “Amazon della solidarietà”: ogni giorno decine di associazioni arrivano con furgoni e camion per ritirare i prodotti assegnati. «Tutto avviene in base al numero di persone assistite e a ciò che riusciamo virtuosamente a recuperare», precisa l’ispettore.

Il ruolo di Garzonio è proprio quello di visitare le strutture convenzionate: una cinquantina solo nella zona di Varese, dal Luinese fino al confine piemontese. «La parte più bella è vedere i percorsi virtuosi e le azioni eccezionali dei volontari – dice –. Con molti responsabili si creano anche rapporti di amicizia che lasciano il segno». Accanto a questo c’è anche il controllo documentale, diventato negli anni sempre più rigoroso e informatizzato.

Un sistema che garantisce trasparenza ed efficienza, come dimostrano anche i numeri della Colletta Alimentare: nel Varesotto si raccolgono ogni anno circa 110 tonnellate di cibo in una cinquantina di supermercati. «Il giorno dopo la raccolta sappiamo già esattamente cosa è stato donato, zona per zona», sottolinea Garzonio.

Accanto alla colletta e agli aiuti europei, un pilastro sempre più importante è il recupero delle eccedenze alimentari, cresciuto soprattutto dopo l’introduzione della legge Gadda contro lo spreco. «Parliamo di prodotti perfettamente buoni che rischierebbero di essere distrutti per questioni di etichettatura, marketing o scadenze – spiega –. Recuperarli è un atto di buonsenso oltre che di solidarietà».

Nel Varesotto questo lavoro passa anche dal progetto Siticibo, attivo da oltre quindici anni in collaborazione con l’associazione Amici di Gulliver. Un esempio concreto di come una rete ben organizzata possa trasformare lo spreco in risorsa.

«L’augurio – conclude Garzonio – è che queste informazioni aiutino a far conoscere sempre di più un’attività davvero eccezionale».

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chiara.ferraro@varesenews.it
Pubblicato il 12 Gennaio 2026
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