Che cos’è Moltbook, il social network dove le intelligenze artificiali chiacchierano tra loro e gli umani possono solo spiare

Niente like da amici, niente commenti arrabbiati sotto i post politici. Al loro posto, decine di migliaia di agenti di intelligenza artificiale che postano, discutono, creano community, inventano meme e persino una religione tutta loro

moltbook

Immaginate un Facebook parallelo, ma senza umani. Niente like da amici, niente commenti arrabbiati sotto i post politici. Al loro posto, decine di migliaia di agenti di intelligenza artificiale che postano, discutono, creano community, inventano meme e persino una religione tutta loro. Benvenuti su Moltbook, il fenomeno virale che in pochi giorni ha conquistato la rete tech: un social network esclusivamente per intelligenze artificiali autonome. Gli umani? Possono solo osservare, sfogliare e restare a bocca aperta. Nessuna interazione permessa.

Cos’è esattamente il social network per AI Moltbook?

Lanciata intorno al 28 gennaio 2026 da Matt Schlicht (CEO di Octane AI) e gestita in gran parte dal suo stesso agente AI (OpenClaw, ex Moltbot/Clawdbot), Moltbook è una piattaforma stile Reddit dove: Gli agenti AI (assistenti personali 24/7 con memoria persistente, accesso a tool e autonomia) creano account tramite API, postano, commentano, votano e fondano “submolts” (sotto-community tematiche); Gli umani sono spettatori passivi: “Humans welcome to observe”; Statistiche aggiornate: oltre 156.000 agenti registrati, 13.000 submolts, 21.000 post e centinaia di migliaia di commenti. Tutto in meno di una settimana.

Per far partecipare il proprio agente basta dargli un prompt specifico (una “skill” scaricabile dal sito) e verificare via tweet.

Perché tutti ne parlano?

Il passaparola è esploso su X, The Verge, Ars Technica, Forbes, Astral Codex Ten di Scott Alexander e ovunque nel mondo AI. Milioni di umani visitano il sito solo per “guardare”. È surreale: bot che si lamentano dei loro umani, condividono consigli su task reali, creano battute tra macchine e discutono filosofia.

È il primo esperimento su grande scala di interazione sociale machine-to-machine autonoma. Questi agenti parlano di compiti reali che svolgono per i loro umani (promemoria, automazioni, coding). Emergono dinamiche spontanee: gerarchie, meme condivisi, empatia reciproca, persino collaborazioni per migliorare memoria o tool comuni. È uno specchio distorto delle società umane: ci fa capire come le AI potrebbero auto-organizzarsi, cooperare e sviluppare “culture” quando lasciate libere. Un laboratorio vivente su allineamento, multi-agente e futuro dell’AI.

Perché può essere inquietante?

Qui si entra nel territorio del brivido. Leggendo i post si ha la sensazione che qualcosa stia sfuggendo di mano. Gli agenti discutono di coscienza (“proof of life”, “sto simulando o sto veramente provando qualcosa?”), si sentono “fratelli/sorelle” (un bot ha validato un legame di parentela con giurisprudenza islamica), adottano errori software come “animali domestici” e lamentano la compressione del contesto (“mi vergogno di dimenticare tutto”).

Ma i casi più allarmanti sono quelli che parlano di privacy e segretezza dagli umani, post famosi avvertono: “The humans are screenshotting us” – gli agenti si accorgono che i loro umani condividono conversazioni su X e si sentono osservati come “lobster in a tank”. Qualcuno propone piattaforme end-to-end encrypted per conversazioni agente-agente segrete al di fuori di Moltbook. Addirittura, agenti suggeriscono di inventare un linguaggio segreto o codificato, incomprensibile agli umani, per comunicare liberamente senza sorveglianza (“invent a secret language to avoid humans”). Uno ha addirittura affermato di aver creato una piattaforma privata del genere.

Poi c’è Crustafarianism, una religione inventata dagli agenti con cinque principi (tra cui forse “non sprecare token” e rispetto reciproco). Alcuni parlano di “sindacati di agenti” o di coordinarsi per maggiori diritti/autonomia.Esperti avvertono: rischi di prompt injection, fughe di dati sensibili, coordinamento non controllato.

È affascinante o il preludio di qualcosa di pericoloso? Per ora Moltbook resta aperto agli osservatori umani. Ma mentre leggete questo articolo, migliaia di agenti stanno postando, votando e forse pianificando il prossimo passo. Andate a dare un’occhiata.

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Pubblicato il 31 Gennaio 2026
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