I centri del riuso nel Varesotto, una rete in crescita per dare nuova vita agli oggetti
I centri del riuso sono spazi accessibili dove gli oggetti in buono stato vengono recuperati e messi a disposizione di altri cittadini, in un’ottica di economia circolare
Negli ultimi anni anche in provincia di Varese stanno prendendo forma esperienze diverse ma accomunate da un obiettivo preciso: ridurre i rifiuti e promuovere una cultura del riuso. I centri del riuso nascono proprio con questa finalità: intercettare oggetti ancora in buono stato, che rischierebbero di finire tra i rifiuti, per rimetterli in circolo e dar loro una seconda vita. Abiti, scarpe, mobili, piccoli elettrodomestici, libri o oggetti per la casa diventano così risorse, anziché scarti.
Si tratta di spazi, spesso collegati ai servizi comunali o alle piattaforme di gestione dei rifiuti, dove i cittadini possono portare beni che non utilizzano più ma che sono ancora funzionanti. Dopo una selezione, questi oggetti vengono messi a disposizione di altri cittadini, gratuitamente o attraverso forme di scambio regolamentate. In questo modo si allunga la vita degli oggetti, si riduce la quantità di rifiuti prodotti e si contribuisce a diffondere un approccio più consapevole al consumo.
Il funzionamento dei centri del riuso è generalmente semplice e accessibile. Il conferimento è volontario e gratuito e riguarda esclusivamente beni in buone condizioni. In molti casi è previsto un regolamento che stabilisce cosa può essere portato e cosa può essere ritirato, mentre la gestione è affidata ai Comuni, a società partecipate o a realtà del terzo settore. Accanto all’aspetto ambientale, queste esperienze hanno spesso anche una forte valenza sociale: il riuso diventa occasione di incontro, condivisione e supporto reciproco.
I centri del riuso nel Varesotto
Nel Varesotto non mancano esempi concreti. A Busto Arsizio, per esempio, il centro del riuso comunale è attivo all’interno della piattaforma di Agesp Ambiente e rappresenta un tassello importante nelle politiche locali di riduzione dei rifiuti. Qui i cittadini possono conferire oggetti ancora utilizzabili che vengono sottratti al ciclo dello smaltimento e reimmessi in un circuito virtuoso di riutilizzo. Un modello che si inserisce in una visione più ampia di economia circolare, in cui la gestione dei rifiuti non si limita alla raccolta ma punta anche alla prevenzione.
Nel comune di Varese è attivo, dall’estate 2025, un Centro del riuso – Banco di Comunità®. Il servizio è stato inaugurato a giugno in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente e si sviluppa in collaborazione tra Comune, reti di associazioni e cooperative sociali.
Un’altra esperienza significativa è quella di Malnate, dove il centro del riuso è da tempo un punto di riferimento per la comunità. Nel corso degli anni il servizio è stato rilanciato e riaperto più volte, confermando l’interesse dei cittadini verso pratiche di sostenibilità concrete e quotidiane. Anche in questo caso il riuso si affianca alla raccolta differenziata, rafforzando l’idea che non tutto ciò che viene scartato è necessariamente un rifiuto.
Accanto ai centri strutturati, esistono poi iniziative più specifiche e sperimentali, come quella avviata a Gavirate con il centro di riutilizzo “Seconda Vita”, dedicato in particolare alla raccolta di abiti e scarpe usati. L’iniziativa nasce anche come risposta ai cambiamenti nella gestione della raccolta del tessile, con l’obiettivo di trovare soluzioni locali che consentano di recuperare e valorizzare materiali altrimenti destinati allo smaltimento.
A Vedano Olona il centro del riuso rappresenta una delle esperienze consolidate di economia circolare a livello locale: situato in via Boschina, accanto al centro di raccolta COINGER, è uno spazio dedicato alla raccolta e al riutilizzo di oggetti ancora in buono stato.
Un cambiamento culturale che passa dal recupero dei rifiuti
In alcuni casi il concetto di centro del riuso si allarga ulteriormente, diventando uno spazio di scambio non solo di oggetti ma anche di relazioni e competenze. È il caso di progetti che affiancano al riuso materiale forme di economia solidale e di comunità, rafforzando il legame tra sostenibilità ambientale e coesione sociale.
Nel loro insieme, queste esperienze raccontano un cambiamento culturale che passa anche dal territorio. I centri del riuso non sono soltanto luoghi dove si recuperano oggetti, ma strumenti concreti per ripensare il rapporto con le cose, ridurre gli sprechi e promuovere un modello di consumo più attento all’ambiente e alle persone. In provincia di Varese, pur con modalità diverse, queste realtà stanno contribuendo a costruire una nuova sensibilità, in cui dare una seconda vita agli oggetti diventa un gesto semplice ma significativo.
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