A Busto Pietrangelo Buttafuoco inaugura Filosofarti 2026
Intellettuale "eretico" della destra, interverrà su "la domanda di Nietzsche". Il 10 una preview con il concerto di Francesco Pasqualotto a Gallarate per il Giorno del ricordo
È Pietrangelo Buttafuoco l’ospite che inaugura l’edizione 2026 di Filosofarti, il festival della filosofia e delle arti che è nato a Gallarate ma nel tempo si è allargato sul territorio. E infatti il primo incontro è a Busto Arsizio: Buttafuoco, oggi presidente della Fondazione delle Biennale di Venezia, aprirà il festival il 12 febbraio alle 21 ai Molini Marzoli di Viale Cadorna 12.
L’ evento è sostenuto dall’assessorato alla Cultura del comune di Busto Arsizio, nella figura di Manuela Maffioli.
Intellettuale di destra “eretico”, il presidente della Biennale ha scelto come tema della sua lezione magistrale “ La domanda di Nietzsche”, e si concentra sull’immediatezza dell’espressione e sulla sapienza greca, spesso interpretata attraverso la lente di Giorgio Colli.
Essa pone l’accento sulla necessità di cogliere l’istante, la “freccia che scocca dall’arco”, come fondamento del sapere, rifuggendo il già conosciuto. Buttafuoco descrive il pensiero nietzschiano non come un sistema chiuso, ma come una “filosofia della maschera: in tal senso, la vera sapienza non si trova nella conoscenza mediata, ma nell’istante immediato, una visione che collega alla sapienza greca. In sintesi, per Buttafuoco, Nietzsche invita a non cercare risposte nel passato o nella ragione, ma nell’intensità del momento presente e nella forza espressiva.
La serata sarà anche l’occasione per interpellare il relatore su come la cultura e il sapere possano contribuire alla crescita sociale e comunitaria, in qualità di presidente di una istituzione come la Biennale di Venezia.
Come in tutti gli eventi di Filosofarti, l’ingresso è libero e gratuito (ma con possibilità di donazioni per il festival). Per prenotarsi si può usare l’apposita pagina del sito: www.filosofarti.it/prenotazioni
Il concerto per il Giorno del Ricordo a Gallarate
L’avvio ufficiale del festival viene anticipato anche da un altro evento inserito nel programma.Fortemente voluto e sostenuto dall’assessorato alle Attività Formative di Gallarate, il 10 febbraio alle ore 21.00 al Teatro del Popolo in via Palestro 5 andrà in scena un concerto con voce narrante: “Dolore e speranza di una comunità”, con al pianoforte Francesco Pasqualotto, accostato dalla lettura recitata di Matteo Bonanni.
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