“Alchimia” in mostra a Madrid: la cultura del progetto lombardo oltre i confini

All’Istituto Italiano di Cultura di Madrid la prima retrospettiva completa sul collettivo milanese che tra il 1976 e il 1992 ha rivoluzionato il design contemporaneo

mostra design

La Lombardia sarà protagonista sulla scena internazionale del design con la mostra “Alchimia. La rivoluzione del design italiano”, in programma fino al 14 marzo all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid nell’ambito del Madrid Design Festival. Si tratta della prima retrospettiva completa dedicata al collettivo milanese attivo tra il 1976 e il 1992, dopo le tappe di Milano e Berlino.

L’esposizione, sostenuta da Regione Lombardia e prodotta dall’ADI Design Museum in collaborazione con il Bröhan-Museum, racconta una delle esperienze più radicali del design contemporaneo, nata a Milano e capace di ridefinire il rapporto tra progetto, arte e società. Alla presentazione, in programma oggi alle 19, partecipa anche l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.

«Il design è una delle espressioni più alte dell’identità culturale lombarda e rappresenta un linguaggio universale capace di mettere in dialogo tradizione e innovazione – ha dichiarato Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura – Portare a Madrid questa esposizione significa far conoscere al mondo una stagione straordinaria di libertà creativa nata in Lombardia e contribuire a rafforzare il ruolo della nostra regione come punto di riferimento internazionale per la “cultura del progetto”».

L’assessore ha poi aggiunto: «La presenza della Lombardia in un contesto internazionale come il Madrid Design Festival conferma la forza del nostro patrimonio creativo e la volontà di promuoverlo oltre i confini nazionali, valorizzando le competenze, le istituzioni e le eccellenze che hanno reso Milano e tutto il territorio lombardo uno dei principali centri mondiali del design».

Un percorso tra oggetti e utopie

Curata da François Burkhardt, Tobias Hoffmann e Alessandro Guerriero, la mostra propone oggetti, arredi, disegni e materiali d’archivio che ripercorrono l’esperienza del gruppo. Al centro dell’allestimento il “tappetozattera”, struttura evocativa che introduce lo spettatore nello spirito utopico e sperimentale di Alchimia.

Nato in un periodo di profondi cambiamenti sociali e culturali, il collettivo si configurò come un laboratorio interdisciplinare aperto, dove design, architettura, arti visive, moda e performance si intrecciavano in chiave provocatoria e critica verso il funzionalismo dominante. Tra i protagonisti Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Michele De Lucchi.

Alla presentazione madrilena, oltre all’assessore Caruso, saranno presenti tra gli altri Giuseppe Buccino Grimaldi, ambasciatore d’Italia in Spagna, Elena Fontanella, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Andrea Cancellato, direttore dell’ADI Design Museum, e Patricia Urquiola Hidalgo, architetta e designer.

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Pubblicato il 15 Febbraio 2026
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