Dalle vigne al web: la Lombardia lancia il primo portale nazionale dell’enoturismo
Presentata la piattaforma digitale di Ascovilo. Gli assessori Beduschi e Massari: "Un motore per la DOP economy che in regione vale 3 miliardi"
Il futuro del turismo del vino passa per un clic. La Lombardia si conferma capofila dell’innovazione nel settore agroalimentare lanciando il primo grande portale nazionale interamente dedicato all’enoturismo (italiancellardoor.wine).
Il progetto, promosso da Ascovilo (l’associazione che riunisce i consorzi di tutela dei vini lombardi), è stato presentato oggi a Palazzo Lombardia dagli assessori Alessandro Beduschi (Agricoltura) e Debora Massari (Turismo). L’obiettivo è chiaro: mettere in rete cantine, territori e itinerari per intercettare un mercato che, solo in Italia, ha coinvolto quasi 20 milioni di persone nel 2025.
Un asset strategico per le aree interne
Per la Lombardia non si tratta solo di promozione, ma di economia reale. La DOP economy regionale sfiora infatti i 3 miliardi di euro di valore. “Digitalizzare l’offerta significa creare nuove opportunità di reddito per le aziende agricole e sostenere il ricambio generazionale”, ha spiegato l’assessore Beduschi. “L’enoturismo è una leva strategica perché distribuisce valore nelle aree interne e contrasta la stagionalità”.
Sulla stessa linea l’assessore Massari, che vede nel portale uno strumento per rendere la regione più attrattiva all’estero: “Accompagneremo il visitatore in un’esperienza completa che unisce accoglienza, cultura e paesaggio, trasformando il vino in un motore di sviluppo sostenibile”.
Il viaggiatore del futuro: digitale e “silver”
Il portale nasce da un’analisi accurata della domanda internazionale. Secondo la professoressa Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico, oltre il 55% dei turisti provenienti da Germania, UK, Francia e USA desidera vivere esperienze nelle cantine italiane.
Il nuovo portale punta forte sull’accessibilità multilivello: non solo abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche attenzione al turismo “silver” (gli over 65), alle famiglie con bambini, alle esigenze alimentari e alle soluzioni pet-friendly. “L’accessibilità non è un costo, ma un investimento che migliora la qualità dell’offerta”, ha ribadito Garibaldi.
I numeri: un moltiplicatore di ricchezza
L’enoturismo si conferma un settore “altospendente”. Secondo i dati SRM (Gruppo Intesa Sanpaolo), ogni presenza legata al vino genera 151,7 euro di valore aggiunto sul territorio, una cifra superiore alla media nazionale e ben oltre il turismo balneare. Questo perché la visita in cantina attiva a cascata la ristorazione, il commercio locale, l’artigianato e i servizi.
“Vogliamo che le nuove generazioni si appassionino all’agricoltura rendendo le attività economicamente sostenibili”, ha concluso Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo. Il portale, che partirà dai Consorzi lombardi per poi aprirsi al resto d’Italia, funzionerà come una redazione territoriale sempre attiva per segnalare eventi, degustazioni e percorsi immersivi tra i filari.
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