Tempo Libero
Terra e Laghi: è la volta della Supercasalinga ad Alta Valle d’Intelvi
Venerdì 17 luglio al Palalanzo Teatro il Collettivo Clown di Milano con lo spettacolo comico psicologico che fa riflettere, ridendo e senza alcun bisogno di parole
Il Comune di Alta Valle d’Intelvi (CO) ospiterà il 17 luglio alle h.21.00 presso il Palalanzo Teatro (Loc. Lanzo) il Collettivo Clown di Milano con la Supercasalinga, uno spettacolo comico psicologico che fa riflettere, ridendo e senza alcun bisogno di parole. Spettacolo selezionato al Milano Off Fringe Festival 2019 e in nomination per 3 premi e vincitore del Premio Selezione Mi Off 2019 “Nose it all” – Partecipazione alla Masterclass con Jango Edwards a Barcellona organizzato dal Nouveau Clown Institute di e con Roberta Paolini. La Supercasalinga è uno spettacolo di teatro fisico comico in cui la “parola” lascia il posto al linguaggio del corpo e alla sua comunicatività mimica e per questo è raccomandato a tutti, bambini e adulti. Un “solo” al femminile, storia di un personaggio assurdo, esagerato, una macchietta in cui ognuno di noi in realtà può riconoscersi con le proprie ossessioni e abitudini; una solitudine mascherata grazie a mille impegni, “mestieri”, doveri e un brutto brutto carattere che altro non è se non una difesa dalle burla che il mondo intero riserva a chi non è “perfetta”, “bella”, “simpatica”, “di successo”. La miglior arma è “aggredire”. Aggredire lo sporco come chi non ci accetta. Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Alta Valle d’Intelvi ed in particolare al suo Sindaco Marcello Grandi e alla Consigliera di Maggioranza Carlotta Maglia per aver scelto uno spettacolo divertente ma che fa anche riflettere.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze. «Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che oggi coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’orgoglio di Regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.” Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

