20mila volte “vi piace”
La pagina pubblica di Varesenews ha raggiunto un piccolo "record". I due profili personali della redazione sono a diecimila. Una comunità grande e interattiva accompagna il nostro progetto editoriale
Quando nel febbraio del 2004, un ragazzino appena iscritto all’università di Harvard schiacciò il tasto di invio per mettere online "The Facebook", non avrebbe mai immaginato cosa sarebbe diventato di lì a poco. Oltre 800 milioni di persone utilizzano il più popolare dei social network che strada facendo ha perso il "the" per rimanere solo Facebook.
Mark Zuckerberg aveva però chiare le ragioni del suo progetto. Voleva cambiare il mondo e un po’ ci sta riuscendo. Non è una semplice questione di numeri o di soldi (aspetto strabiliante della sua azienda valorizzata 100 miliardi di dollari). In gioco c’è qualcosa di più grande. Facebook ha definitivamente chiuso la fase dell’accesso a internet passando a quella della condivisione.
Il social network è costruito su un’idea di partecipazione evoluta, dove ogni persona non è semplicente un osservatore, ma diventa protagonista producendo egli stesso contenuti.
Un fenomeno così recente e così complesso al tempo stesso da non aver ancora sufficiente letteratura per poterlo analizzare a fondo rispetto all’impatto sulla vita quotidiana delle persone.
Quello che è certa è l’intuizione su cui sviluppò il progetto quel ragazzino americano. Il "grafo", ovvero la rete delle relazioni personali, è il cuore di Facebook. Rendere quasi pubblico questo, con tutte le connessioni e interazioni del caso, è stato vincente. Risulta diffcile analizzare questo social network proprio per questa sua caratteristica. I profili di ognuno di noi interagiscono solo con i nostri gusti e con i propri "amici" o contatti, come sarebbe stato più corretto chiamarli. Perciò ognuno ha solo percezione di cosa sia Facebook.
E veniamo a Varesenews. Pochi minuti fa abbiamo superato i 20mila fans. A ottobre pensavamo a questo risultato come regalo della primavera e invece lo abbiamo ricevuto per le feste natalizie, proprio nelle stesse ore del lancio di Timeline, il nuovo Facebook. Una coincidenza strana, come spesso accade senza trovarne spiegazioni da subito.
Ventimila è un dato simbolico, ma non possiamo che sentire la responsabilità di amministrare una comunità così grande. Nessuno di noi il 4 ottobre del 2009, data dell’avvio della nostra pagina pubblica, poteva immaginare un risultato simile. Si tenga presente che a questi numeri vanno poi aggiunti i 10mila "amici" dei due profili della redazione. Il primo venne aperto a marzo, il secondo solo due mesi dopo.
Varesenews ha un grande rispetto per i propri lettori e per quanti condividono un "viaggio" con noi. La partecipazione è un valore assoluto che ci anima ogni giorno. Non ci interessano tanto le questioni tecniche sull’utilizzo di internet. Siamo sempre stati attenti ai cittadini e non a logiche diverse. Ci abbiamo messo un po’ a capire a fondo cosa fosse Facebook. Perplessi come sempre si è di fronte alle novità. Scopriamo in occasioni come queste quanto nel fondo di ognuno di noi si sia un po’ conservatori. Poi, per fortuna, prevale la curiosità, lo stupore, l’analisi, l’ascolto e così ci si può rimettere in gioco e ripartire a progettare. Questo è per noi utilizzare Facebook.
Non c’è alcun "fanatismo", ma accoglienza verso ciò che davvero sta cambiando in modo straordinario una parte della nostra vita. Quell’idea un po’ snob, elitaria, spesso ignorante, nel senso che non conosce ciò di cui parla, non ci riguarda. Facebook non è affare di "sfigati" come pensano in tanti. Qualche volta rischiamo anche noi di cadere in quelle sette di pensiero a favore o contro a prescindere. Leggiamo spesso articoli di quel tenore. Pazienza. Ne abbiamo viste tante, ma coltiviamo ancora il senso dello stupore, e questo ci aiuta a restare attenti a ciò che accade nella realtà.
Giorgio Gaber cantava "libertà è partecipazione" e dobbiamo brindare ogni volta che questo può esser agito. Facebook va in quella direzione. Non è poco.
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