Politici e facebook, solo uno su tre ha il profilo
Emerge da una ricerca realizzata da Stefano Epifani della Sapienza. Tra i big vince Vendola. Carfagna e Renzi se la giocano
Meglio il post del comunicato stampa per arrivare agli elettori. Ma la regola vale solo per un deputato su tre (29%) che dispone di un profilo facebook o altro social network. Quasi la stessa proporzione (33%) per i sindaci capoluogo. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Stefano Epifani, docente della facoltà di Scienze della Comunicazione presso la Sapienza di Roma, e condotta per conto dell’Istituto Superiore di Studi Politici San Pio V.
Solo gli amministratori locali arrivano al 66% ma se restano sotto i trent’anni. Insomma la tecnologia delle reti sociali su internet è arrivata tardi in Italia e ancora risulta poco sfruttata dai politici di
casa nostra, che si stanno rinnovando dal punto di vista tecnologico, nella maggior parte dei casi, solo per un fatto generazionale. A dire il vero tra i big over 50 esiste una lotta acerrima combattuta a colpi di amicizia e “mi piace”, da dove primeggiano leader virtuali che – vedi l’esperienza americana – potrebbero fare del social network un punto di forza.
È l’esempio di Niki Vendola, governatore pugliese, che stravince in termini di “amici” su facebook (ne ha 392.191) ad esempio contro il premier Silvio Berlusconi, che “piace” a 242.095 persone. Ma i politici, “postano” su Facebook? Non tutti e la differenza non è di bandiera, ma piuttosto "di testa", quasi filosofica.
Si va insomma verso la conferma che sarà il prorompere in politica dei nativi digitali a livellare le differenze. Mara Carfagna nella vita reale forse piace di più che a 47.469 persone, come recita il suo profilo, che risulta ben aggiornato e ricco di link. Un altro esempio, della stessa generazione è rappresentato da Matteo Renzi (tra l’altro uno dei politici che
rientra nella classifica dei sindaci di capoluogo) amico anche lui di 47.680 persone, anche lui sotto i 40 anni, anche lui con la passione per i post e per le risposte in diretta agli utenti.
Tornando alla ricerca, è stata presa in esame la totalità dei parlamentari, tutti i sindaci di capoluogo e un campione rappresentativo degli amministratori locali sotto in trent’anni. Poco più di 700 persone fra i circa 20 mila assessori e consiglieri comunali. «La cosa incredibile – ha affermato il professor Stefano Epifani a Repubblica – non è solo che la maggioranza di parlamentari e sindaci non ha alcuna attività in Rete, ma che i primi sono molto più attivi dei secondi».
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