Rotazioni lunghe e recuperi: Varese vince così
I biancorossi piegano Treviso nonostante l'inferiorità a rimbalzo. Decisiva anche la prestazione ai liberi: la Cimberio chiude con il percorso netto, 11 su 11
LA CHIAVE – Varese sa di non poter rivaleggiare con gli avversari a rimbalzo (eloquente il 40 a 26 finale) e allora prova a rosicchiare possessi e vantaggio in tutti gli altri campi. Più precisa al tiro, seppur di poco (ma lo è quando conta, ovvero nel terzo quarto), più vivace in difesa dove il saldo tra palle recuperate e perse (nella foto: Markovic stretto a morsa da Stipcevic e Ryan) è oceanico, anche per via dell’imprecisione trevigiana. E le rotazioni finalmente più lunghe a disposizione di Recalcati, aiutano a fare la differenza.LA STATISTICA – Non va spesso in lunetta la Cimberio, ma ai tiri liberi completa un raro percorso netto, 11 su 11. Il che autorizza a pensare che nel finale, quando non c’era più verso di fare canestro, i ragazzi di Recalcati avrebbero fatto meglio a “lucrare” qualche viaggio in più in lunetta al posto che fermarsi a uno sterile tiro a segno da lontano.
L’AZIONE – Rannikko è uno che sa inventare i passaggi difficili e spettacolari, anche se talvolta va fuori giri e fa arrabbiare i suoi tifosi. Stavolta quello più bello è all’inizio del terzo quarto, quando vede la locomotiva Kangur volare in contropiede e lo trova con un lancio di oltre venti metri. Caramella da scartare e ingoiare per l’estone che vive senza problemi all’altezza del ferro.
MVP – Le statistiche dicono Ronald Slay, ma visto che tanto ci ha fatto penare nelle ultime settimane, noi diciamo KRISTJAN KANGUR. L’estone è l’uomo in più nel terzo periodo, quando Varese mette assieme i punti della fuga e nel finale è una roccia contro ogni attaccante che sbuca nei pressi del canestro varesino.
PAGELLIAMO – Goss 6 (Buon gregariato in attesa di ritrovare un ruolo da prima punta); Rannikko 6 (Alterna colpi di genio a errori gratuiti; nel complesso sufficiente); Righetti 5,5 (Trova ancora pochi spunti); Galanda sv (Solo 5’, pure un po’ sfortunati); Ryan 6,5 (Un paio di dardi e qualche mossa furba in difesa); Kangur 7,5 (Punti, muscoli, voglia, atletismo: decisivo); Fajardo 6,5 (A lungo in panchina, quando entra trova il modo di colpire); Stipcevic 6,5 (Sa coinvolgere i compagni, non ha problemi a sbucciarsi le ginocchia. Tutto bene, tutti contenti); Slay 7,5 (Sembra aver resettato i pasticci recenti: segna tanto, è attivo in difesa, si autocarica e trascina i compagni).
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