Caso Ruby: la Camera rimanda gli atti alla procura di Milano
Con 315 voti a favore, 298 contrari Montecitorio restituisce gli atti a palazzo di giustizia, da dove commentano: ce lo aspettavamo
Con 315 voti a favore, 298 contrari e un astenuto, la Camera ha approvato il parere della giunta per le autorizzazioni di Montecitorio che proponeva di restituire gli atti con cui la procura di Milano ha chiesto di poter perquisire l’ufficio di Giuseppe Spinelli, amministratore privato di Silvio Berlusconi, nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ruby. E in procura a Milano la notizia non è giunta inaspettata "ce l’aspettavamo".
La decisione di Montecitorio, non sposterebbe i programmi del Procuratore della Repubblica Edomondo Bruti Liberati, degli aggiunti Ilda Boccassini e Piero Forno e del pm Antonio Sangermano. Gli atti erano stati trasmessi alla Giunta per le autorizzazioni lo scorso 14 gennaio contestualmente alla richiesta di perquisizione degli uffici di Spinelli ritenuti di pertinenza del Presidente del Consiglio, al quale, sempre lo stesso giorno, era stato recapitato un invito a comparire.
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