I “giovedì letterari” si aprono con Camilla Moro
Al via una nuova serie di appuntamenti letterari promossa da Fondazione Montevecchio: protagonista la giovane autrice di "Crepuscolo"
Giovedì 4 novembre alle ore 21.00 presso la Sala Azzurra della Villa Montevecchio, Emilio Paccioretti presenterà il primo appuntamento della rassegna Giovedì letterari che ospiterà la rinomata scrittrice Camilla Moro, con il suo ultimo romanzo “Crepuscolo” pubblicato nel maggio 2010.
E’ la storia di tre donne, Jole, l’anziana, Virginia, in età matura, Matilde, giovanissima, ciascuna di loro in attesa che qualcosa, come il giorno, muoia per poi rinascere. Costruire, ricordare, progettare. Le storie delle protagoniste si fondono l’una nell’altra, strette da legami forti come solo la vita e la morte sanno essere. E proprio quando la morte compare beffarda alla finestra, la stessa cui tutte e tre sono affacciate, capita che si ripensino, che trovino un motivo per andare avanti voltando una pagina troppo dolorosa. Di fronte hanno tre quadri diversi, immagini di una natura che riflette, limpide come il mare, le pieghe della loro anima.
E il tempo, alla fine, riprenderà a scorrere dopo essersi fermato per un attimo soltanto: all’apparenza statico e immobile, continuerà nel suo cammino inesorabile, portando con sé valigie di una vita, emozioni, dolori, gioie.
Con “Crepuscolo” Camilla Moro torna a raccontare le donne, a scriverle, a leggerle. Torna a farle parlare, come solo una donna sa fare. E le donne, quelle che nascono dalla sua penna, la assecondano, si abbandonano al suo talento, alla sua sensibilità, delicata e volitiva insieme. Perché "forte come la morte è l’amore" è scritto nel Cantico dei Cantici, e forte come la morte è l’amore che la Moro declina in ogni sua riga.
E il tempo, alla fine, riprenderà a scorrere dopo essersi fermato per un attimo soltanto: all’apparenza statico e immobile, continuerà nel suo cammino inesorabile, portando con sé valigie di una vita, emozioni, dolori, gioie.
Con “Crepuscolo” Camilla Moro torna a raccontare le donne, a scriverle, a leggerle. Torna a farle parlare, come solo una donna sa fare. E le donne, quelle che nascono dalla sua penna, la assecondano, si abbandonano al suo talento, alla sua sensibilità, delicata e volitiva insieme. Perché "forte come la morte è l’amore" è scritto nel Cantico dei Cantici, e forte come la morte è l’amore che la Moro declina in ogni sua riga.
Camilla Moro è laureata in lettere moderne con una tesi in Storia della Critica d’Arte, giornalista free-lance per Amica negli anni settanta, si diploma alla Scuola di Formazione in Psicoterapia di Cremona nel 1985. Psicoterapeuta presso il centro Studi Coppia di Milano e lo Studio Essere di Arona, allieva di André Virel, il teorico dell’Oniroterapia, nel 2000 inventa "Il Giardino di Alice", guest-house dall’atmosfera onirica, immersa nella natura, pensata per stimolare negli ospiti emozioni profonde. Pubblica nel 1995 il primo romanzo "Il filo" e nel 1998 "Rito di iniziazione". Il terzo romanzo, "Una tigre in giardino" pubblicato nel 2005, riceve il Premio Internazionale di Poesia e narrativa "La donna si racconta". Nel maggio 2010 esce il quarto romanzo, "Crepuscolo".
Accompagnamento musicale a cura di Maila Celotto della Samarate Music Academy
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