Varese, tre sberloni e prima sconfitta
Biancorossi travolti nel finale dall'Albinoleffe (3-1). Dopo il gol di Neto e un quarto d'ora brillante la squadra di Sannino smette di giocare come sa. E nel finale crolla per mano di Salvi e Torri
FISCHIO D’INIZIO – Formazioni confermate per Mondonico e Sannino che si affrontano con un 4-4-2 speculare. Due gli ex in campo, con Luoni in azzurro e Cellini in biancorosso, non troppo lontani sul prato di Bergamo, che per la verità ha conosciuto giorni migliori. Si entra dagli spogliatoi con le note dei bersaglieri e questo è il solo momento in cui si ringalluzzisce lo scarso pubblico locale.
LA RIPRESA – La strigliata di Sannino negli spogliatoi si vede, almeno sul piano dell’intraprendenza: in 10’ il Varese è due volte pericoloso con Tomasig che prima deve uscire a terra su Carrozza e poi devia sopra la traversa un’inzuccata di Cellini innescato da una percussione “samba” di Neto. Il brasiliano, zitto zitto, entra spesso in azione e poco dopo costringe il portiere alla presa su destro velenoso. Sannino in pochi attimi cambia Zecchin e Buzzegoli – insufficiente – con Mustacchio e Frara ma tocca ancora a Neto sfiorare il gol con un colpo di biliardo da sinistra. L’impressione però è che il Varese rischi a ogni affondo bergamasco e infatti prima il tiro di Luoni sfila vicino al palo, poi Torri grazia Moreau di testa dopo un’azione nata e finita laddove Camisa va a farfalle.I biancorossi però, evidentemente, non sentono il campanello d’allarme e quando la partita entra negli ultimi dieci minuti pagano carissimo queste incertezze. La frittata più grossa è di Moreau: uscita incomprensibile su pallone non troppo pericoloso e Salvi, appena entrato in campo, non crede ai suoi occhi quando vede la porta sguarnita. È il 36’ quando l’Albinoleffe raddoppia e 3’ dopo fa anche tris contro una difesa in bambola: azione da destra e tocco sottoporta di Torri che infila sul primo palo. Finisce qui perché il Varese non ha più tempo per riorganizzarsi e deve mettersi in tasca un 3-1 che è una vera e propria sberla. Speriamo almeno che sia salutare.
Note. Giornata calda e serena, terreno piuttosto rovinato. Ammoniti: Piccinni, Neto P., Luoni, Garlini, Hetemaj, Pesoli. Calci d’angolo: 4-4. Spettatori: 1.000 circa. LE INTERVISTE
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