Un’estate “al risparmio” per i lombardi
Riducono le spese 3 famiglie lombarde ad alto reddito su 5 e la grande maggioranza di quelle a basso reddito (81%)
I lombardi faticano a far quadrare il bilancio dell’estate e così si riducono le spese: a farlo sono 3 famiglie lombarde ad alto reddito su 5 e la grande maggioranza di quelle a basso reddito (81%).
Complessivamente, poco più di una famiglia lombarda su 5 riesce a far quadrare il bilancio senza fare rinunce sui propri consumi e circa la metà si dice pronta a rinunciare in primo luogo alle spese legate tempo libero (54%), quindi riducono lo shopping di abbigliamento e calzature (51%) ed infine 3 su 10 le spese legate all’elettronica (36%) e ai beni durevoli (36%).
Tra chi fa rinunce nelle spese dedicate al tempo libero, il 61% dei lombardi ha ridotto le cene fuori casa, il 57% ha modificato le proprie vacanze, e da quest’anno si “taglia” anche sul fitness. L’11% è infatti disposto a far a meno della cura del proprio corpo e all’iscrizione in palestra (18%), “vizi” ritenuti insacrificabili fino allo scorso anno nonostante la crisi.
Anche le spese alimentari sono oggetto di risparmio per il 21% dei lombardi. Scende, infatti, il numero delle famiglie lombarde che non è disposta a cambiare luogo per gli acquisti (passando dal 78% della scorsa estate all’attuale 63%), e chi cambia, lo fa perché in cerca di un risparmio consistente nei discount (14%) e supermercati (14%). Se le famiglie a basso reddito per ridurre la spesa scelgono il discount (20%), le più abbienti preferiscono “andare a caccia” delle promozioni (27%). E gli anziani non sono i più “attenti” alla spesa abituale: sono i cinquantenni a dimostrarsi i meno “affezionati” al punto vendita (4 su 10 scelgono di orientarsi verso discount, supermercati, ipermercati e ambulanti) e i più sensibili alle “offerte”: il 63% ricerca tra gli scaffali i prodotti in promozione, i primi prezzi e i marchi a catena. I meno attenti sono gli under 35: il 64% dei giovani lombardi non cambia le proprie abitudini sul luogo dove fare la spesa. I dati emergono dall’indagine “I consumi delle famiglie brianzole e lombarde”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere.
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