Nel cassetto dell’amministrazione il piano per 250 case pubbliche
All'interno del Pgt che si sta costruendo in questi mesi c'è anche la previsione di nuovi insediamenti di Edilizia Residenziale Pubblica, da realizzare in diverse aree cittadine
Un nuovo piano per l’edilizia popolare, per arricchire il patrimonio di case pubbliche e rinnovare quello esistente: nel nuovo Pgt che l’Amministrazione comunale c’è anche questo, oltre ai progetti sulle aree dismesse e sul commercio e quelli per la riqualificazione del verde pubblico. «Abbiamo previsto nuove aree di espansione dell’Edilizia Residenziale Pubblica», spiega l’assessore all’urbanistica Massimo Bossi, «per rispondere in particolare al bisogno di casa che viene dalle giovani coppie, dai pensionati, dalle famiglie». Il piano inserito nel nuovo Pgt (lo strumento urbanistico che sostituirà a breve il vecchio Piano Regolatore) prevede duecentocinquanta nuovi alloggi, concentrati in nuovi complessi da realizzare in città: molte delle aree scelte sono in contiguità con le zone che già ospitano complessi di edilizia pubblica o convenzionata. Vale per esempio per la zona delle Azalee, dove sarà costruito un nuovo insediamento tra il campo sportivo e l’autostrada A26,o per via Curtatone (nella foto a sinistra) e via Puglia. Altra espansione riguarderà via Gorizia a Cedrate e via Confalonieri a Crenna, dove le case Erp sorgeranno nell’unica area che in passato era riservata a nuovi luoghi di culto.
«Abbiamo in mente un progetto ben preciso per i prossimi dieci anni», continua Bossi. L’idea è di arricchire il patrimonio di case pubbliche non solo per rispondere alle domande (che, si sa, in Italia è sempre più elevata della disponibilità di appartamenti), ma anche per consentire di dare il via ad un piano di rinnovamento delle strutture più datate e degradate. «Potremo dare una casa agli abitanti, abbattere le vecchie case popolari e ricostruirle con criteri più moderni» conclude Bossi. Se per le future espansioni esiste giù un piano previso, per questi interventi si tratta di una prospettiva ancora da mettere nero su bianco. Anche se le strutture da rinnovare sono già nella testa degli amministratori: ad esempio verrebbero ricostruite in forma moderna lo storico, grande complesso di Piazzale don Labria (nella foto a destra)– via Varese e quelli più piccoli di via Perugia e via Monte Rosa.
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