Affitti meno cari nelle case popolari. “Ma chi non paga per mesi sarà sfrattato”

Riduzione tra il 5 e il 10% dei canoni per gli appartamenti di proprietà di Amsc. Ma l'assessore ai servizi sociali annuncia la linea della fermezza sui morosi

Le case popolari di Amsc diventano più economiche per gli inquilini più disagiati, ma la vigilanza sui ritardi nel pagamento degli affitti diventerà più rigide: «Chi non pagherà per più mesi sarà sfrattato»,
avverte l’assessore ai servizi sociali Roberto Bongini.

La modifica dei canoni d’affitto è stata decisa congiuntamente da Comune di Gallarate, Amsc proprietaria delle case e sindacati inquilini, che nei mesi scorsi, insieme alle associazioni, avevano lanciato il grido d’allarme sugli sfratti: in analogia con quanto deciso per le case di Aler Varese, i canoni diminuiranno del 10 per cento per gli utenti collocati nell’area di protezione (con reddito Isee – Erp fino a 9.000 euro l’anno) e del 5 per cento per quelli collocati nell’area di accesso (Isee – Erp fra 9.000 e 14.000 euro). È stata rinviata invece al 2011 la trattativa per l’area della permanenza. «Prendiamo queste misure per venire ulteriormente incontro, nel noto momento di crisi, alle fasce più deboli della popolazione», sottolinea l’assessore ai servizi sociali Roberto Bongini. «Credo, però, che sia necessaria una sottolineatura. Già oggi vengono assegnati appartamenti Erp il cui affitto, se si seguisse una normale logica di mercato, dovrebbe essere cinque o sei volte superiore a quello richiesto. Alla luce del nuovo sforzo, ribadisco la linea della fermezza e della richiesta agli utenti di serietà e senso di responsabilità». Un avvertimento chiaro a non sgarrare sui tempi del pagamento dell’affitto: «chi ignorerà i criteri sopra esposti e non pagherà reiteratamente l’affitto verrà sfrattato»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Giugno 2010
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