Omessa denuncia, parte il processo al sindaco di Induno Olona
Giovedì prima udienza partita subito con un rinvio a ottobre. Già archiviata l’accusa di abuso d’ufficio
È fuori dal filone principale del processo, chiamato a rispondere solo per uno dei due capi d’imputazione che lo vedeva indagato in quanto sindaco di Induno Olona, per quel giro di sospette mazzette in Comune. Un’indagine della Finanza che ha visto due anni fa scattare le manette ai polsi di tre persone – un dipendente comunale, un imprenditore e un faccendiere – ma che ha riguardato anche la posizione di alcune decine di persone ritenute implicate a varie titolo.
Al sindaco Cavallin venivano contestati i reati di «abuso d’ufficio» e «omessa denuncia di reato», solo quest’ultimo capo d’imputazione rimasto in piedi. Ieri l’udienza ha visto compartir in tribunale dinanzi al giudice monocratico Andrea Crema il solo difensore Paolo Bossi: durante la prima udienza è stato fissato il rinvio per il prossimo 25 ottobre. Il sindaco aveva in passato inviato una nota a Varesenews per confermare la «totale estraneità a quest’accusa. Finalmente adesso avrò la possibilità di presentare la mia versione dei fatti, confidando sempre nel lavoro della magistratura».
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