Vento e tamponamenti al Nord, ma ora sotto con la crono
Torna l'appuntamento con la corsa rosa raccontata da Stefano Zanini, direttore sportivo della Footon-Servetto. Che ci racconta le tre tappe olandesi dove la prudenza non è mai troppa
(d. f.) Come durante il Giro 2009, anche in questa edizione i lettori di VareseNews avranno due occhi speciali in più per seguire la corsa rosa. Quelli di Stefano Zanini, l’ex corridore varesino che ora fa il direttore sportivo e guida l’ammiraglia della Footon-Servetto dove "presta servizio" anche un altro grande nostrano come Daniele Nardello. "Zazà" ci darà spesso una mano a spiegare quello che succede nel plotone e a raccontare aneddoti divertenti dall’interno della carovana.
Innanzitutto buon Giro a tutti e bentornati a bordo della nostra ammiraglia sulle strade rosa. Siamo appena tornati in Italia dopo la tre giorni olandese e come avrete visto e letto abbiamo dovuto affrontare tappe un po’ particolari, tra strade diverse da quelle italiane e un vento che ha scompaginato i piani. Intendiamoci: corse di questo tipo sono all’ordine del giorno per chi è abituato a gareggiare al Nord, Belgio e Olanda soprattutto. Qui però è pieno di spartitraffico, cordoli, paletti e inoltre il vento crea problemi nel tenere unito il gruppo, una situazione che in molti hanno pagato caro. Poi c’è anche l’aspetto paesaggistico e devo dire che alcuni tratti, in particolare quelli che attraversano il mare, sono stati davvero spettacolari, ma naturalmente in ammiraglia li abbiamo goduti molto poco.
Anche perché, porca miseria, a un certo punto siamo stati tamponati dalla vettura della Bbox Bouygues Telecom: per fortuna la nostra macchina è rialzata ed è uscita quasi sana dallo scontro, ma l’ammiraglia dei francesi ne è uscita distrutta… Un botto che non ha avuto conseguenze per le persone, grazie al cielo: un meccanico ha preso una forte ginocchiata ma, dice anche lui, «meglio a me che a un corridore».
Ora ripartiamo dall’Italia con la cronosquadre tra Savigliano e Cuneo del mercoledì: una tappa tutta dritta con solo un po’ di salita rettilinea nella fase finale. Va fatta a tutta velocità ma io credo che tra gli uomini di classifica non ci saranno differenze elevate. Io credo che per la vittoria se la giochino Sky, Htc Columbia e magari anche la Liquigas di Ivan Basso; vedo meno bene la Garmin che poteva essere tra le favorite ma ha avuto un ritiro e qualche problema. Tra chi rischia c’è Evans, la cui Bmc ha dimostrato di lasciare a desiderare; vediamo invece quanto potranno perdere Scarponi e Garzelli, anche se l’Acqua&Sapone non è così male, visto che qualche passista ce l’hanno. Toccherò il tempo al nostro amico Andriotto, che dovrà ricordarsi di essere stato un grande cronoman: domani dovrà dare il massimo per Garzelli e i compagni.
Noi della Footon invece staremo in attesa. Il nostro uomo di classifica, Eros Capecchi, è caduto il primo giorno e picchiato il bacino, così ora è molto indietro. Cosa faremo adesso? Aspettateci sugli arrivi delle singole tappe: prometto che ci faremo vedere!
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