Il falò di Sant’Antonio 2026 a Varese è solidale: i proventi della festa di quest’anno ai progetti Millepiedi e Pezzettino

Quest'anno i proventi della festa saranno destinati a due realtà che lavorano quotidianamente per costruire inclusione e cura

Il Falò di Sant'Antonio nelle foto di Ezio Cairoli

Tra pochi giorni si terrà la festa più cara ai varesini: Sant’Antonio Abate si avvicina, come ogni gennaio, pronto a rinnovare il rito del falò anche nell’edizione 2026.

Come da tradizione, il fuoco si accenderà il 16 gennaio – quest’anno di venerdì – e le bancarelle riempiranno piazza della Motta nelle giornate del 16 e 17 gennaio. Sabato 17 poi sarà il giorno della benedizione degli animali e dello spettacolare volo dei palloncini colorati, che avverranno entrambe dopo la messa delle 11.

Non mancheranno, inoltre, le salamelle dei monelli. Insomma, sarà tutto come da tradizione e i proventi di tutto ciò andranno a iniziative benefiche varesine.

In particolare quest’anno i proventi della festa saranno destinati a due realtà che lavorano quotidianamente per costruire inclusione e cura: l’associazione Millepiedi ASD e Il Pezzettino.

Il Millepiedi è un’associazione sportiva dilettantistica nata tra il 2012 e il 2013 che fa dello sport un linguaggio comune, senza barriere. Accoglie persone con disabilità intellettiva e relazionale, giovani e volontari che insieme praticano baskin, giocoleria, clowneria e multisport negli spazi della palestra di Valle Olona. Con circa novanta iscritti nella stagione 2025-2026, l’associazione partecipa al campionato regionale e porta in scuole, oratori e festival un’idea di sport fondata sul rispetto e sulla cooperazione, dove ognuno ha il suo ruolo e contribuisce al risultato comune.

Il Pezzettino nasce nel 2016 per accogliere bambini da zero a dodici anni segnati da abusi, maltrattamenti e abbandoni. Nelle sue comunità educative, guidate da un’équipe multidisciplinare coordinata da Daniela Cosco, offre tempo, spazio e relazioni capaci di rimettere in moto ciò che il trauma ha congelato. Sul territorio varesino è presente con due strutture immerse nel verde, una per minori e una per giovani mamme con i loro bambini, dove cura, bello e casa diventano parole concrete di un percorso che aiuta a riappropriarsi della propria dignità e a trovare il proprio posto nel mondo.

Per raccontare i particolari della festa, martedì 13 gennaio sarà ospite alla Materia del Giorno Gianandrea Redaelli dei Monelli della Motta, che racconterà tutti i particolari dell’edizione 2026.

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Pubblicato il 12 Gennaio 2026
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