Thomas carica la Cimberio per la sfida della stagione
«Dimentichiamoci di Cantù: siamo in una posizione difficile, dobbiamo uscirne tutti insieme». E chiama a raccolta i tifosi: «In cinquemila belli carichi al nostro fianco»
L’allenamento di tiro dura più a lungo di quello dei compagni per Jobey Thomas. Dopo la magra contro Cantù, per la Cimberio si profila la partita che vale una stagione, quella che si disputa domani sera (sabato 8) a Masnago contro la Vanoli Cremona: chi vince accarezza la salvezza, chi perde vede il baratro. Il tiratore americano lo sa e non ha intenzione di ripetere la partitaccia del Pianella, conscio della necessità di portare a casa i due punti a tutti i costi.
Thomas, i suoi compagni sono già negli spogliatoi da qualche tempo, lei è ancora qui a tirare: solo un caso?
«È una cosa che faccio da tutta la carriera: con l’avvicinarsi della partita resto un po’ di più sul campo e provare a migliorare le situazioni di tiro da applicare poi in partita. Non dipende da una gara andata storta, fa parte del mio modo di allenarmi».
A Cantù è andato tutto storto: cosa è successo?
«È vero, ho e abbiamo giocato male. Purtroppo può capitare e mi dispiace sia successo in un appuntamento così importante per la squadra e per i tifosi. A questo punto però non possiamo cambiare nulla del passato, quindi credo sia il caso di pensare a fare molto meglio contro Cremona».
All’andata, contro la Vanoli, Varese giocò alla grande per metà partita e poi si "accasciò". Avete ripensato a quei venti minuti negativi?
«Abbiamo rivisto qualcosa di quella partita, ma la Cremona di oggi è cambiata rispetto ad allora. C’è un giocatore come Marko Milic che all’andata mancava, giocano una pallacanestro diversa: la Vanoli ama correre e noi dobbiamo evitare questa situazione».
Dica la verità: dopo la vittoria di Roma non vi sareste aspettati di trovarvi in questa posizione pericolosa.
«Onestamente no… poi però i risultati delle due giornate successive ci hanno fatto ripiombare nella zona a rischio. Ora però siamo qui, perciò dobbiamo lottare fino alla fine per tirarci fuori dai guai e lasciare l’ultimo posto a qualcun’altro».
Facciamo un pronostico: chi sarà il giocatore decisivo per Varese sabato sera?
«Tutti quanti: siamo una squadra unita e dovremo remare tutti nella stessa direzione. Sarà importante dare la massima attenzione a tutti i dettagli tanto in attacco quanto in difesa: riducendo al minimo gli errori e giocando come sappiamo fare possiamo vincere senz’altro. Tutti assieme».
Varese nei grandi appuntamenti risponde «presente»: che palazzatto si aspetta di trovare?
«Spero sia pienissimo e pronto a lottare al nostro fianco. La gente lo sa, questa partita vale l’intera stagione: noi abbiamo bisogno del classico "sesto uomo" in campo e perciò mi aspetto cinquemila tifosi belli carichi».
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