Venticinque aprile: anche quest’anno, largo ai giovani
Tante iniziative per la settimana che culminerà con la giornata della Liberazione, tra fiaccolate, cinema d'autore, convegni. E un luogo simbolo: la Villa Calcaterra, già cmando nazista durante la guerra e in via di recupero
Festa della Liberazione "plurale", nel segno della parola liberata dalle catene e dei giovani, che anche fisicamente si faranno portatori della fiaccola, del testimone della lotta che fu dei partigiani di tutte le tendenze politiche antifasciste.
Per il 65° anniversario della Liberazione l’Amministrazione comunale ha organizzato una settimana di eventi (dal 19 al 26 aprile) in collaborazione con Amici del Tempio Civico – A.N.P.I. – A.N.E.D. – Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – Associazione “26×1” – Coordinamento Oratori Cittadini – Comitato Antifascista – Raggruppamento Patrioti “Alfredo di Dio” – Teatro Sociale.
Come l’anno scorso, sarà significativo il coinvolgimento dei giovani degli oratori e del gruppo degli Scout AGESCI Busto 1 e Busto 5, ai quali, affiancati da rappresentanti dell’Amministrazione (sia di maggioranza che di opposizione) e delle associazioni, sarà affidata la deposizione delle corone davanti alle lapidi che ricordano il sacrificio di partigiani e deportati nei lager nazisti, in programma venerdì 23 aprile, che sarà la giornata dedicata alla commemorazione.
Il primo omaggio è previsto alle 11 in tribunale, dove sarà ricordato il magistrato Cosimo Orrù, poi alle ore 18.30 le delegazioni si raccoglieranno davanti alle lapidi o ai monumenti dedicati a Rodolfo Gallazzi (via Solbiate), a Mauro Venegoni (via per Cassano), a Romeo Coppe (via Q. Sella), a Maurizio Macciantelli (via Lonate). Non mancherà una sosta al Cimitero principale per l’omaggio alla Cripta ai Partigiani e al Sacrario ai Caduti in Guerra. Al cimitero di Sacconago verranno deposte corone davanti alla targa Minelli, al monumento ai Partigiani, al monumento ai Caduti in Guerra. A Borsano invece si farà tappa alla Cappella ai Caduti e al Portichetto delle Memorie (S. Croce).
Alle 19 tutte le delegazioni si ritroveranno davanti al Tempio civico dove sono previsti l’intervento del Sindaco, la commemorazione di tutti i caduti e deportati, le riflessioni a cura dei giovani, l’intervento e la benedizione di Monsignore Franco Agnesi
Partiranno poi alcune fiaccolate guidate dai tedofori dell’Atletica San Marco che raggiungeranno l’ex calzaturificio Borri, dove è previsto il ricordo dello sciopero delle operaie del 1944; via Magenta angolo Via Espinasse, dove saranno commemorati i deportati e i partigiani della fabbrica “Comerio Ercole” al monumento che si trova nel parco; poi dividendosi per strada a Sacconago (Chiesa Vecchia) per la commemorazione di don Angelo Volontè e in contemporanea a S. Edoardo: per la commemorazione di don Ambrogio Gianotti. Pastori entrambi benemeriti per il sostegno morale e materiale al loro gregge in lotta per ritrovare la pace e la libertà.
Sabato 24 aprile sarà la giornata dell’approfondimento, della storia, ma anche della festa e della socialità, organizzata dal Comitato antifascista con alcune scuole bustesi. Dalle ore 9.00 al Teatro “Fratello Sole” è prevista una giornata di studio a cura del Comitato Antifascista e degli istituti scolastici: ITC “Tosi” – Liceo Artistico “Candiani” – ISIS di Castellanza. Interverranno il dott. G. Gaiera (Coop “Cascina Contina” – Rosate), il dott. W. Fornasa (Università di Bergamo), il cabarettista Flavio Oreglio, V. Pardi, Assessore alla Cultura del Comune di Mesero, il prof. Giampaolo Livetti per “TavolOne”
Alle 21 nel salone della Colonia Elioterapica è in programma “Festa e Liberazione”, una serata fra musica e parole, curata dal Comitato antifascista. Sarà un momento di attesa della festa in cui non mancheranno spunti di riflessione portati da diverse realtà culturali, in una logica di libertà pluralista che presentando oggi le iniziative il sindaco Gigi Farioli ha tenuto particolarmente a rimarcare: anche laddove le idee e le visuali non coincidano, uno è lo spirito della festa. E il "cappello" dell’amministrazione si posa leggero a "benedire" tutte quelle iniziative che mantengono vivo e forte il tessuto associazionistico bustese e la memoria della storia locale e nazionale.
Domenica 25 Aprile sarà la data delle celebrazioni ufficiali. Sarà un 25 aprile anche un po’ sentimentale, se si vuole: sarà l’ultimo con il monumento ai caduti ancora intero e in piazza Vittorio Emanuele II, quella che poco rispettosamente, ma in fondo con affetto, i bustocchi da cinquant’anni chiamano "piazza Tri Cü". In futuro, il monumento, di cui si avvierà lo smontaggio entro le prossime settimane, sarà in piazza Trento e Trieste: al momento non è ancora dato di sapere se già dal 2011.
Domenica, dopo la messa al Tempio civico (ore 9.30) saranno deposte corone al Tempio stesso e al Monumento alla Resistenza e Deportazione. Partirà poi il corteo che attraverso le vie del centro raggiungerà piazza Vittorio Emanuele II per la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti. Ci si sposterà poi a Villa Calcaterra (due i pullman a disposizione), dove alle 11 sono in programma il saluto del Sindaco, l’intervento dell’Oratore Ufficiale, Nicola Fonzo, e i canti alpini del coro Monterosa.
La villa rappresenta una novità del programma di quest’anno: “per ricordare i valori della democrazia abbiamo scelto – ha detto il sindaco Gigi Farioli – un luogo simbolico: la villa fu infatti espropriata dai nazisti che ne fecero la sede del comando. Oggi è sede di una scuola prestigiosa (l’ICMA, Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni) ed è stata restituita alla città, alla bellezza, ai giovani”.
Alle 13.00 all’ Oratorio S. Luigi è previsto il “Pranzo resistente”, momento conviviale e di aggregazione, alle ore 17.00 al Teatro Sociale – ridotto “Luigi Pirandello”: recital “Hanno memoria le querce, hanno memoria!” a cura di Delia Cajelli e con gli attori del teatro Sociale
Lunedì 26 aprile, infine, al Teatro Sociale (alle 9.30 per le scuole e alle 21 per la cittadinanza) è prevista la proiezione del film “L’Uomo che verrà” – regia di Giorgio Diritti; la presentazione è a cura dell’Istituto Cinematografico “Michelangelo Antonioni”.
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