Farmaci e droghe nelle acque di Varese?
Questi composti rappresentano una potenziale minaccia, non ancora compiutamente esplorata, per gli ecosistemi e per la salute pubblica. Se ne discuterà mercoledì 9 dicembre alle 17
La presenza di farmaci e droghe nelle acque di rifiuto e nelle acque naturali è uno degli argomenti di punta della ricerca ambientale a livello internazionale. Questi composti rappresentano una potenziale minaccia, non ancora compiutamente esplorata, per gli ecosistemi e per la salute pubblica.
Da qui, l’esigenza di disporre di un quadro chiaro di conoscenze sulla loro effettiva presenza e sul loro destino all’interno dei sistemi di depurazione e degli ambienti acquatici.
Mercoledì 9 dicembre 2009, alle ore 17, nella sede del Collegio De Filippi, a Varese, il DASS (Dipartimento Ambiente-Salute-Sicurezza)dell’Università degli Studi dell’Insubria ha organizzato un convegno dal titolo “Farmaci e droghe nelle acque: progresso delle conoscenze alla luce delle esperienze dell’Università degli Studi dell’Insubria-DASS, del Politecnico di Milano-DIIAR e dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri”.
In questo contesto, l’Università dell’Insubria-DASS avrà modo di presentare i risultati di un ciclo annuale di esperienze, appena concluso, attuato sui depuratori varesini (Varese-Pravaccio e Varese-Lago) con l’attiva collaborazione di Prealpi Servizi srl e dei Soggetti proprietari dei due depuratori: Società per la tutela ambientale del bacino del fiume Olona in Provincia di Varese S.p.A. e Società per la tutela e la salvaguardia delle acque del lago di Varese e lago di Comabbio S.p.A.
Rilevante ai fini della ricerca il supporto finanziario accordato dalla Fondazione Comunitaria Varesotto al progetto “Emergenza farmaci nelle acque – monitoraggio e studio di processi di trattamento” tramite il quale si è resa possibile la messa a punto e l’esercizio di un complesso sistema di analisi di questi specifici microinquinanti emergenti, di cui oggi sono dotate solo alcune unità di ricerca a livello europeo.
Tra i leaders europei della ricerca in questo campo, l’Istituto Mario Negri di Milano, il Politecnico di Milano-Dipartimento DIIAR e l’Università degli Studi dell’Insubria-Dipartimento DASS.
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