Bando minori, solo 7 su 30 i Comuni premiati in provincia di Varese. Astuti (Pd): “Click day da superare”
Il consigliere regionale del Pd auspica che venga definitivamente superato il sistema di procedura click day, "una ingiusta stortura che premia la velocità di accesso e non certo i contenuti e il merito"

Il bando regionale “Restiamo insieme” per il benessere fisico, psicologico e sociale dei minori nell’età 0-17 anni ha penalizzato la provincia di Varese, premiando solo 7 dei 30 enti che hanno partecipato.
A registrare e commentare negativamente questo risultato, il consigliere regionale del Partito democratico Samuele Astuti che parla di squilibrio territoriale e di click day come meccanismo da superare.
«Sono solo sette gli enti della provincia di Varese che rientrano nella graduatoria del bando “Restiamo insieme” e che quindi beneficeranno del finanziamento regionale per realizzare iniziative rivolte all’infanzia e all’adolescenza nei prossimi mesi. Davvero pochi, se pensiamo che i progetti pervenuti dall’Ats Insubria sono stati 68. Per la sola provincia di Varese, dunque, parliamo di 23 comuni esclusi su 30, senza contare tutti coloro che hanno rinunciato a partecipare, proprio per le modalità ancora così complesse e scorrette che regolano i bandi regionali», spiega Astuti all’indomani della pubblicazione del Bollettino ufficiale di Regione Lombardia che riporta l’approvazione della graduatoria relativa all’avviso per l’attuazione dell’iniziativa che prevede la promozione di interventi a livello territoriale dedicati al benessere fisico, psicologico e sociale dei minori nell’età 0 -17 anni e 364 giorni.
«Se poi consideriamo che, per esempio, delle 23 domande pervenute dall’Ats Brianza ne sono state finanziate 16, lo squilibrio territoriale risulta ancora più evidente e la nostra provincia ancora più penalizzata – aggiunge Astuti – Sono passati ormai due anni dall’approvazione del nostro ordine del giorno con cui, nel luglio 2021, a causa delle anomalie riscontrate in occasione del bando Estate insieme, eravamo riusciti ad impegnare il governo regionale a prediligere modalità di accesso ai bandi diverse, ma ad oggi la giunta lombarda non ha ancora dimostrato di voler superare definitivamente il sistema di procedura click day, una ingiusta stortura che premia la velocità di accesso e non certo i contenuti e il merito».
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