Il liceo scrive a politici e istituzioni: “Aiutateci”
Il Consiglio di Istituto del Sereni si appella a istituzioni, sindacati, giornali perchè si mobilitino per risolvere una situazione paradossale
Lettera aperta a politici, sindacati, istituzioni, scritta dal Consiglio di Istituto in merito alla situazione economica del liceo Sereni di Luino
In merito alla situazione determinatasi nel nostro Istituto, a causa di una carenza dei fondi necessari per il pagamento degli stipendi ai supplenti brevi e della conseguente decisione di sospendere i corsi di recupero degli alunni per stornare il corrispettivo a favore degli stipendi di cui sopra, il Consiglio d’Istituto dichiara quanto segue:
Già in passato questo Consiglio aveva espresso il proprio disappunto per il mancato accreditamento al Liceo di Luino dei finanziamenti spettanti per il pagamento degli stipendi ai supplenti brevi e dei compensi per gli Esami di Stato relativi all’anno 2006, per un totale di € 122.901,67. Anche i finanziamenti relativi all’anno 2008 per spese obbligatorie (stipendi, Esami di Stato e fondo d’istituto) sono pervenuti solo in parte: ad oggi mancano € 47.807,00. In totale la nostra scuola è creditrice dallo Stato di una cifra pari a € 170.708,67.
Nel corrente anno scolastico 2008/2009, il nostro Liceo si è trovato nella necessità di dover nominare otto supplenti per assenze di lungo periodo, per assicurare agli utenti il regolare svolgimento dell’attività didattica. L’onere del pagamento degli stipendi dei docenti in questione è a carico del bilancio della scuola. Lo stanziamento spettante per l’anno finanziario 2009, secondo i rigidi parametri fissati dalla nota ministeriale protocollo n. 3338 del 25.11.2008, è appena sufficiente per garantire la copertura stipendiale per il mese di gennaio.
Si evidenzia altresì che nell’anno in corso il Ministero ha completamente azzerato il finanziamento per il funzionamento amministrativo e didattico. Lo stesso, negli anni precedenti, era andato progressivamente diminuendo, rendendo pertanto necessario un incremento della quota d’iscrizione a carico degli utenti. Peraltro, per consentire lo svolgimento delle attività pomeridiane di ampliamento dell’offerta formativa, siamo stati costretti a chiedere un ulteriore contributo alle famiglie.
Per sollecitare un intervento risolutore, il nostro Istituto, come altre scuole, ha inviato una richiesta al Ministero, all’Ufficio Scolastico Regionale e all’Ufficio Scolastico Provinciale, senza ottenere purtroppo alcun riscontro.
Il Consiglio d’Istituto pertanto, ancora una volta, è costretto a fare appello alle forze politiche, alle rappresentanze sindacali, agli organi di stampa e all’opinione pubblica, affinché il nostro Liceo possa corrispondere alle legittime aspettative dell’utenza.
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