“La Renoldi o Azzi i migliori candidati sindaco”

L’ex coordinatore di Forza Italia, oggi presidente del Club Don Luigi Sturzo, propone i nomi dei possibili candidati del Popolo delle Libertà

riceviamo e pubblichiamo

Con la nostra consueta trasparenza, rendo pubblica la risposta che ho fornito nella riunione di ieri sera del nostro circolo, ai tanti iscritti di Forza Italia che militano nel Club Don Sturzo. Questi mi chiedevano come avrei fatto io ad uscire dall’empasse delle scelta del candidato sindaco, se fossi rimasto a coordinare il gruppo.

Riassumo. Premetto che quando il sindaco uscente non è più rieleggibile (per legge), esiste un candidato naturale che è il segretario del partito di maggioranza relativa. Altrimenti che referente è? Sarei felicissimo se il mio successore avesse i numeri per proporsi e avrebbe tutta la mia solidarietà, in quanto, richiamando il nostro statuto, ci riconosciamo in tutti i cristiani che onestamente si prestano alla politica ed al sociale, senza interessi personali.

Se così non fosse, a mio modesto avviso, non rimarrebbero che due strade, precisando che dal punto di vista delle qualità personali, tutti i nomi che ho sentito in questi tempi sarebbero degni di ricoprire la carica di primo cittadino.

Considerando le contingenze, tuttavia, la prima via da percorrere è quella della volontà della base. Un lavoro difficile, perché non basta ascoltare gli iscritti ed i militanti ma occorre saper vagliare il tessuto sociale. Ma nell’odierna situazione non è difficoltoso, anzi, il nome è evidente e noto a tutti. E’ quello di Anna Lisa Renoldi: è senza alcun dubbio la più amata dal Popolo della Libertà e oltre. Ella da parte nostra riceverebbe lo stesso apprezzamento dedicato a Porro, perché a suo pari tutela i valori cristiani. Renoldi, inoltre, sarebbe una delle poche persone ad avere le competenze per far quadrare i conti della municipalità, specie alla luce della recente riforma federale, di cui lei è stata da sempre sostenitrice. Anna Lisa Renoldi che, ricordiamo, proviene dalla scuola di Marisa Bellisario, come sindaco sarebbe una “lady di ferro”, pragmatica attenta all’efficienza, con rigore e determinazione. Questo, d’altro canto, è lo spirito dell’attuale legge per l’elezione del sindaco, che ha portato in tutta Italia buoni risultati. In breve, la sua priorità sarebbe quella di dare risposte alle esigenze dei cittadini, anziché rincorrere i capricci dei partiti. Inoltre, come sappiamo e come è scritto nei documenti ufficiali, Renoldi è il cardine dell’unitarietà di Forza Italia, tant’è che fu annunciata come candidata dall’attuale coordinatore il giorno della sua nomina (altrimenti ora non ricoprirebbe tale carica), concetto ribadito dal coordinatore provinciale nella lettera in cui, per mantenere unitarietà nel partito, nominava tre “commissari/controllori” a fianco di Volontè, affinché tale patto fosse osservato. Bisogna poi vedere, se la stessa candidata “in pectore”, sia disponibile ad accettare tale onere… Cosa tutt’altro che scontata…

Ad oggi, comunque, mi pare che solo chi vuole un sindaco manipolabile, stia cercando di ostacolare il nome Renoldi.

Se però, l’unitarietà che trova la sua convergenza su Renoldi, fosse compromessa da correnti e velleità, allora il candidato non può essere scelto dalla massa, ma da una nicchia, nel tentativo di salvare il salvabile e contenere la diaspora. Anche in tal caso, però, io non avrei problemi nell’individuare la persona giusta. Lancerei senza esitazione Rienzo Azzi. Quando era nel mio coordinamento era uno dei miei consiglieri che ascoltavo di più, ma forniva pareri anche a parlamentari e rappresentanti regionali che, probabilmente, senza il suo aiuto non sarebbero neanche stati eletti. E’ un abile politico, un fine diplomatico. Con il suo carisma è l’unico a livello provinciale che sappia controllare la Lega Nord. E’ un laico, è vero. Ricordo, tuttavia, che nella triste vicenda della “Consulta Cattolica” alle scorse elezioni, fu la persona che più mi aiutò nell’oppormi agli ideatori di questa infelice operazione; seppure alla fine ci disobbedirono.

So che Azzi è impegnatissimo per la sua professione e con la Provincia, almeno fino a marzo quando si eleggerà il nuovo segretario del PDL; gli chiederei ugualmente però il sacrificio di mettersi ancora una volta al servizio del partito. Questo è l’appello che gli farei. Seppure, potrebbe rispondere proponendo il suo amico e socio Marzorati, odierno capogruppo, che raccoglierebbe la mia simpatia, essendo anch’egli di provenienza democristiana (sebbene su correnti diverse), che avrebbe il sostegno della parte del segretario forzista, ma non so l’opinione della maggioranza.

Due note finali: so che può dispiacere al PDL, ma anche la Lega Nord ha tutti i diritti per proporre un sindaco. Secondo, chiederei l’opinione del sindaco Gilli, in quanto ha sempre un peso considerevole in città.

Ricordo infine che una leadership deve coinvolgere la base, ma anche decidere in fretta!

Ogni giorno che passa è un vantaggio per Luciano Porro; che, in ogni caso, non dispiacerebbe al Club Don Sturzo.

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Pubblicato il 29 Gennaio 2009
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