Armi e stupefacenti, un arresto e sei denunce
Intensa attività di controllo da parte della Compagnia dei Carabinieri di Busto, coadiuvati da militari di rinforzo del 3° Battaglione "Lombardia"
Settimana di intensa attività per i Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio, che in vista delle festività natalizie con l’ausilio dei militari del 3° Battaglione "Lombardia", stanno rafforzando i controlli, soprattutto all’interno dei centri abitati, maggiormente affollati in questi giorni di shopping.
Nel corso dei servizi di controllo, effettuati sia in orario diurno che notturno, sono state denunciate sette persone per diversi reati, in particolare connessi al possesso di armi e stupefacenti.
I fermati sono un 21enne residente a Legnano, originario di Palermo, trovato in possesso di un coltello di genere proibito, e un ventenne di Gallarate residente a Cassano Magnago, che guidava ubriaco ed era anch’esso in possesso di un coltello proibito. Nell’elenco dei fermati ci sono anche un pregiudicato di Milano che aveva in auto una mazza da baseball e due cacciaviti – fermato in via Cascina Tangitt di Samarate – e due uomini di Domodossola (42 e 46 anni, anch’essi pregiudicati) fermati a Cassano Magnago e denunciati perché trovati in possesso di un oggetto contundente in legno, un taglierino e dell’hashish. Hashish è stato trovato anche nelle tasche di un ragazzo di 18 anni residente a Cavaria con Premezzo. Tutti sono stati denunciati a piede libero.
Sempre sul fronte della lotta al traffico degli stupefacenti, i Carabinieri hanno notificato ad un cittadino tunisino di 43 anni, già detenuto nel carcere di Busto Arsizio, un’ordinanza di custodia cautelare per detenzione e spaccio di stupefacenti. L’extracomunitario faceva parte dello stesso gruppo di spacciatori già colpito dai Carabinieri di Busto Arsizio nell’ambito dell’operazione antidroga denominata "Scala reale" che aveva portato nella notte tra il 16 e il 17 settembre scorso all’arresto di tre extracomunitari tra Busto e Cassina de Pecchi (Mi), responsabili di una rilevante attività di spaccio di eroina e cocaina dalla quale i malviventi riuscivano a trarre profitti fino a 10mila euro al giorno.
L’arrestato, unico del gruppo era riuscito a scappare, salvo poi essere arrestato qualche giorno dopo per reati analoghi. Ora sarà chiamato a rispondere anche di quell’episodio.
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