Corte dei conti, Farioli: «Penso alle dimissioni»
Il no dei sindacati all'accordo per la restituzione degli stipendi non spettanti mette in moto la vecchia delibera che permette di richiedere i soldi subito. L'amarezza del sindaco
Il no dei sindacati all’accordo con l’amministrazione per giungere ad una soluzione della vicenda "Corte dei conti" rischia di far saltare il banco a Palazzo Gilardoni. Il sindaco Gigi Farioli esprime tutta la sua amarezza di fronte al no dei sindacati e dei lavoratori annunciando addirittura di riservarsi la decisione se rimanere sindaco di Busto oppure dimettersi: «Sono l’uomo più triste del mondo oggi – ha detto dopo l’incontro con le rappresentanze sindacali – questo rifiuto di firmare avrà conseguenze pesanti soprattutto sui lavoratori più semplici e onesti. Abbiamo dovuto adottare la vecchia delibera e dare mandato al segretario comunale Rossi di inviare le lettere con la richiesta di restituzione dei soldi non spettanti entro l’8 dicembre. Dopo quella data prenderò del tempo per riflettere se rimanere o no al mio posto».
La decisione segue l’assemblea dei dipendenti del Comune che in mattinata avevano deciso a stragrande maggioranza di non proseguire sulla strada dell’accordo chiedendo schede singole, dipendente per dipendente, con indicata la somma da restituire. Per sindaco e giunta la decisione dei lavoratori è l’equivalente di una rottura e, dunque, si procederà al recupero dei soldi che la Corte dei conti ha indicato per ogni dipendente, cifre che variano da 3 mila a 50 mila euro pro capite: «Per molti lavoratori sarà un vero dramma restituire cifre del genere ma non vedo altre strade a questo punto – conclude il primo cittadino – la strada proposta da noi poteva portare addirittura a non pagare nulla. L’irresponsabilità di alcuni ricadrà sulle spalle della gente per bene».
La vicenda Corte dei conti è ormai una lunga storia che rischia di fare da spartiacque per questa giunta, come ha detto il sindaco stesso, in quanto proprio questa maggioranza ha espresso la volontà di risolvere la questione. Il no di oggi rischia di avvelenare un clima già pesantemente inficiato da mille problemi sia a livello di rapporti tra i dipendenti che nei rapporti con l’amministrazione e tra maggioranza e opposizione. La vicenda terrà, di certo, banco anche nei prossimi giorni.
La decisione segue l’assemblea dei dipendenti del Comune che in mattinata avevano deciso a stragrande maggioranza di non proseguire sulla strada dell’accordo chiedendo schede singole, dipendente per dipendente, con indicata la somma da restituire. Per sindaco e giunta la decisione dei lavoratori è l’equivalente di una rottura e, dunque, si procederà al recupero dei soldi che la Corte dei conti ha indicato per ogni dipendente, cifre che variano da 3 mila a 50 mila euro pro capite: «Per molti lavoratori sarà un vero dramma restituire cifre del genere ma non vedo altre strade a questo punto – conclude il primo cittadino – la strada proposta da noi poteva portare addirittura a non pagare nulla. L’irresponsabilità di alcuni ricadrà sulle spalle della gente per bene».
La vicenda Corte dei conti è ormai una lunga storia che rischia di fare da spartiacque per questa giunta, come ha detto il sindaco stesso, in quanto proprio questa maggioranza ha espresso la volontà di risolvere la questione. Il no di oggi rischia di avvelenare un clima già pesantemente inficiato da mille problemi sia a livello di rapporti tra i dipendenti che nei rapporti con l’amministrazione e tra maggioranza e opposizione. La vicenda terrà, di certo, banco anche nei prossimi giorni.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.