Commissione Territorio: approvate modifiche alla Legge sulle Infrastrutture
La norma, che dovrà passare in assemblea, stabilisce che che la Regione potrà sostituirsi agli organi statali
La Commissione Territorio, presieduta da Giovanni Bordoni (Forza Italia-Pdl) ha approvato alcune modifiche alla legge regionale “Infrastrutture d’interesse concorrente statale e regionale”(15/2008), che si erano rese necessarie dopo i rilievi di incostituzionalità sollevati dal Governo.
I rilievi riguardavano quelle norme che stabilivano che la Regione potesse intervenire in sostituzione degli organi statali una volta che questi non avessero operato nei termini previsti.
Le norme approvate oggi a maggioranza, e che saranno discusse in Consiglio regionale martedì 30 settembre, stabiliscono dunque che la Regione potrà sostituirsi agli organi statali, in caso di loro inerzia, solo in presenza di un’apposita intesa con lo Stato che preveda tale possibilità. E questo sia nella fase della progettazione preliminare che in quella definitiva.
“Resta confermata – ha spiegato Bordoni – la scelta della Regione di essere protagonista in questo campo attraverso un meccanismo che prevede che lo Stato riconosca la possibilità di un intervento sostitutivo della Regione Lombardia in caso di mancato rispetto dei tempi. Solo si è reso necessario aggiustare le norme, scegliendo di potenziare lo spirito dell’intesa con lo Stato, evitando di configgere con le normative statali vigenti per via di un eccesso di competenze”.
“La Regione ha perso tempo prezioso non accettando le proposte allora avanzate dal PD – ha detto il Consigliere regionale Stefano Tosi – e ora, sotto la pressione del Governo Berlusconi, cede inserendo modifiche che erano già state suggerite dal ministro Di Pietro. Il nostro voto a favore era scontato ma ci aspettiamo che l’Assessore spieghi in Consiglio regionale il motivo dei ritardi e presenti al più presto l’elenco delle opere che saranno interessate dall’applicazione della nuova legge regionale”.
Tra gli emendamenti approvati anche uno dello stesso presidente Bordoni, che modifica il comma tre dell’articolo uno in questo modo “la Regione, sussistendo la necessità di procedere con urgenza alla realizzazione di infrastrutture strategiche di particolare rilevanza per il territorio lombardo, può intervenire applicando il titolo terzo della presnete legge (procedura regionale) nei limiti e alle condizioni ivi indicate”.
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